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Prima Ora notizie del 4 agosto

04.08.2026

Mobilità insegnanti religione cattolica, come funziona? Ci sono difficoltà nei trasferimenti? Risponde l’esperto

Il tema della mobilità rimane sempre attuale, anche per quanto riguarda gli insegnanti di religione cattolica. Ci sono ancora delle difficoltà nei trasferimenti e nei passaggi di sede per loro? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, il segretario nazionale Snadir Orazio Ruscica:

“Sì, c’è una necessità perché noi a tutt’oggi abbiamo una disposizione un po’ particolare, cioè situazione di una mobilità, quella che avviene per gli altri docenti in primavera. Ecco, una mobilità che riguarda trasferimenti tra diocesi, mentre i trasferimenti all’interno della stessa diocesi, quindi tra le scuole all’interno della stessa diocesi, avvengono con l’utilizzazione, con lo strumento delle utilizzazioni, anche se da contratto abbiamo ottenuto che le utilizzazioni dei docenti religione avvengono non annualmente“.

“Il docente di religione non deve ogni anno presentare domanda per rimanere nella stessa sede. Rimane automaticamente nella sede, quindi di fatto è incardinato in quella sede scolastica. La titolarità, in un certo qual modo c’è un aggancio con la sede, c’è e si muove soltanto a domanda, quindi questo è un aspetto che pure bisogna tenere presente, però è una modalità un po’ diversa, bisogna sempre precisare le cose”.

“Poi vorremmo che finalmente ci fosse una uniformità con i docenti delle altre discipline, quindi una mobilità sulla sede e quindi mobilità nel periodo della primavera e le utilizzazioni annuali invece come tutti gli altri nel periodo estivo”.

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