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06.03.2026

Mobilità 2026/2027, le complicazioni causate dalla mancata convalida del CCNI 2025-2028

Più volte il Parlamento è dovuto intervenire, anche in approvazione della legge di bilancio 2026 e attraverso il Consiglio dei Ministri con il decreto legge n.19 del 19 febbraio 2026, sulle norme che regolano il CCNI mobilità 2025-2028. Questi interventi della “politica” sulle regole della mobilità dei docenti si sono resi necessari per le complicazioni causate dalla mancata convalida, dagli organi di controllo (MEF e Funzione Pubblica), del CCNI mobilità 2025-2028.

Mancata convalida del CCNI mobilità 2025-2028

Il comma 526 della Legge di bilancio 2026, la n.199 del 30 dicembre 2025, stabilisce che, limitatamente all’anno scolastico 2025/2026, sono fatte salve le procedure e le operazioni di mobilità, utilizzazione e assegnazione provvisoria del personale docente, educativo e ata già disposte per l’anno scolastico 2025/2026. La disposizione legislativa è stata introdotta in legge di bilancio a causa della mancata certificazione del contratto sulla mobilità 2025-2028 da parte degli Organi di controllo, quindi per evitare il rischio di invalidità delle operzioni dei trasferimenti, passaggi di ruolo e cattedra, utilizzazioni e assegnazioni provvisorie. La “Certificazione di controllo MEF e FP” (Ministero dell’Economia e delle Finanze e Dipartimento della Funzione Pubblica) è un passaggio obbligatorio e formale che precede l’effettiva entrata in vigore definitiva di un Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI), come quello relativo alla mobilità dei docenti.

È utile sapere che il CCNI mobilità 2025-2028 della scuola, firmato il 29 gennaio 2025 da Flc Cgil, Cisl Scuola, Snals, Gilda degli insegnanti e Anief, dopo quasi un anno di tempo non è stato ancora convalidato dagli organi di controllo, stessa identica cosa è avvenuto per il CCNI utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e ata, firmato il 10 luglio 2025.

Decreto legge PNRR 2026

All’art.18 del decreto legge n.19 del 19 febbraio 2026, è stato modificato, proprio in tema di mobilità dei docenti 2025-2028, il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, in modo tale che sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 13, comma 5 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ulteriori criteri integrativi possono essere previsti in sede negoziale nell’ambito delle prerogative assegnate dal contratto collettivo nazionale di lavoro alla contrattazione integrativa sulla mobilità, nel rispetto degli obiettivi stabiliti dalla Missione 4, Componente 1, Riforma 2.1 del PNRR.

Alla luce di questa nuova disposizione normativa, volta a modificare il decreto legislativo n.59/2017, riguardo le prerogative della contrattazione integrativa sulla mobilità, c’è da pensare che anche gli organi di controllo del Mef e del Dipartimento della Funzione Pubblica, possano tranquillamente convalidare le attuali regole della mobilità.

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