Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, nella giornata di venerdì 5 giugno, ha convocato le organizzazioni sindacali per un incontro informativo sulla mobilità e le assunzioni in ruolo dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2026/27. Sul tavolo le procedure di conferimento degli incarichi dirigenziali, i criteri per la mobilità interregionale e le stime sulle nuove nomine.
L’Amministrazione ha illustrato i contenuti della nota in corso di pubblicazione sulle operazioni di conferimento degli incarichi dirigenziali con decorrenza 1° settembre 2026, sostanzialmente analoga a quella dell’anno precedente. I termini per la presentazione delle domande non sono ancora stati definiti. Sul fronte della mobilità interregionale, è stata chiarita l’interpretazione della normativa vigente: la mobilità avverrà sul 100% delle disponibilità, dopo accantonamento di una quota di posti pari ai soli vincitori del concorso ordinario ancora da assumere. Gli idonei, entrati a pieno titolo nelle graduatorie per le nomine in ruolo, non rientrano nell’accantonamento. In parallelo, il Ministero ha attivato la piattaforma SIDI per l’aggiornamento dei dati relativi alle fasce di complessità delle singole scuole, necessari prima della presentazione delle domande di mutamento di incarico.
L’ANP ha accolto positivamente la scelta di destinare il 100% dei posti non accantonati alla mobilità interregionale, definendola un risultato significativo che consentirà a molti dirigenti di rientrare nelle regioni di provenienza. L’associazione ha però chiesto di innalzare da quattro a cinque il numero massimo di regioni esprimibili in sede di istanza, di quantificare tempestivamente i posti aggiuntivi legati ai colleghi in servizio che opteranno per il concorso ordinario e di anticipare la determinazione dei punteggi di complessità.
La CISL Scuola ha condiviso l’obiettivo dell’Amministrazione di ottenere dal MEF l’autorizzazione ad assumere su tutti i posti vacanti, incluse le cessazioni tardive dello scorso anno e i posti su cui erano già avvenute assunzioni da concorso riservato poi risultate irregolari. Per le nomine in ruolo, la ripartizione tra i due concorsi seguirà le novità legislative: scorrimento fino a esaurimento di entrambe le graduatorie, con un minimo del 60% delle assunzioni riservato al concorso ordinario.