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16.06.2026

Striscione “L’Italia agli italiani” a scuola, studenti puniti: Valditara avvia ispezione

In questi giorni si sta parlando del caso dello striscione con scritto “L’Italia agli italiani” comparso in un liceo di Cesena, i cui autori, studenti, sono stati puniti.

Ora è partita un’ispezione. Ecco cosa riporta un comunicato del Mim di oggi, 16 giugno: “Alla luce della documentazione fornita dalla Dirigente scolastica dell’Istituto di Cesena circa le note decisioni assunte dal Consiglio di classe sulla condotta dei due studenti della scuola, si è ritenuto necessario avviare una verifica ispettiva considerando che il voto di comportamento assegnato pare afferire esclusivamente alla violazione di regole di condotta scolastica”.

Pertanto, si ritiene opportuno accertare se l’esposizione dello striscione avente ad oggetto la scritta ‘l’Italia agli italiani’ abbia in qualche modo condizionato l’oggetto dell’elaborato critico assegnato dal consiglio di classe. Pertanto, l’USR per l’Emilia-Romagna ha oggi avviato un apposito accertamento ispettivo”.

Per gli studenti è scattato il 6 in condotta e il compito di preparare una tesina riparatoria da presentare alla maturità. Tesina che implicherà una riflessione sulle leggi razziali e su un libro dal titolo “Gli africani siamo noi”.

Le parole di Valditara

“Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale ha chiesto alla scuola di motivare l’attinenza del contenuto dell’elaborato critico con il comportamento censurato. Vuole capire perché si è scelto proprio quell’argomento, ovvero una riflessione sul razzismo. L’elaborato deve essere riparatorio di un comportamento scorretto”. A me interessa se il contenuto dell’elaborato critico è riconducibile alla frase contenuta nello striscione appeso a scuola. In questo caso l’oggetto non sarebbe pertinente dal momento che ‘l’Italia agli italiani’ non è una affermazione razzista”, ha detto Valditara qualche giorno fa.

“Ma c’è un altro aspetto da sottolineare. Quella frase è patrimonio della destra italiana moderna. L’hanno usata fra gli altri la Lega e Fratelli d’Italia. Pertanto sarebbe grave imporre una sanzione sulla base di quella frase. Sarà l’Ufficio scolastico regionale ad appurarlo”, ha spiegato.

“I docenti devono stimolare lo spirito critico, favorire il pluralismo, prospettare opinioni diverse, metterle a confronto. Ciò non toglie che debbano anche fornire legittimamente la propria versione, ma sempre tenendo conto delle altre letture. La finalità dell’insegnamento è far maturare lo studente, valorizzare i suoi talenti. La grande missione della scuola è educare alla libertà. Essere liberi da qualsiasi soggezione a persone, mode o ideologie”.

“Abbiamo emanato una circolare molto chiara che invita a stimolare lo spirito critico, il pluralismo delle idee e il dibattito e a contrastare l’indottrinamento. Fino al termine del mio incarico continuerò ad andare avanti su questa strada. Francamente non mi toccano gli insulti, le minacce, i tentativi di delegittimazione che arrivano anche da certi intellettuali ‘progressisti’ che in realtà non hanno capito il vero senso della democrazia. Le dirò di più: è lo stesso Statuto delle studentesse e degli studenti a dire che non si può sanzionare uno studente per il suo pensiero politico”, ha concluso.

La difesa di Sasso

Tutto è successo, come riporta Il Corriere della Sera, lo scorso sabato 6 giugno, durante la festa in occasione dell’ultimo giorno di scuola. Oltre allo striscione, alcuni studenti avrebbero intonato cori che inneggiavano alla X Mas. Gli studenti sarebbero stati puniti con il 6 in condotta e una tesina obbligatoria.

Il ministro dei trasporti Salvini ha scritto queste parole a difesa dei ragazzi: “Noi continuiamo a dirlo ad alta voce: L’ITALIA AGLI ITALIANI. E non c’è niente di male nel dirlo”.

Rossano Sasso, Deputato di Futuro Nazionale con Vannacci, ha scritto su X: “Solidarietà agli studenti di Cesena e agli studenti di tutta Italia vittime della prepotenza di docenti e dirigenti scolastici di sinistra. Futuro Nazionale con Vannacci è al loro fianco contro questi sepolcri imbiancati di sinistra e contro il centrodestra moderato che non fa nulla per difendere gli studenti liberi. Viva la libertà, fuori la propaganda politica della sinistra dalla scuola”.

Le parole di docenti e studenti

Uno studente 18enne, tra gli autori dello striscione, ha spiegato le motivazioni del gesto a Cesena Today: “Non c’è stata premeditazione, è stata una cosa nata sul momento”, con l’intento di “portare un messaggio di amore per la nazione ispirato ad una frase di Giosuè Carducci”.

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