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11.04.2026

Mobilità 2026: codice meccanografico unico e plessi in comuni diversi, chi andrà nel plesso X e chi in quello Y? Chiarimenti sulla normativa

Una docente che ha presentato domanda di mobilità verso una scuola con due plessi posizionati in comuni diversi, ci chiede cosa prevede la normativa di riferimento per l’assegnazione dei docenti ai plessi. In buona sostanza ci chiede: “Chi andrà nel plesso X del comune A e chi verrà mandato nel plesso Y del comune B?“. Diamo immediatamente dei precisi chiarimenti normativi alla docente che ha presentato domanda di mobilità verso una scuola con codice meccanografico unico ma suddivisa in due plessi che si trovano in comuni diversi.

Codice meccanografico unico delle scuole

Un Istituto di Istruzione Superiore o un Istituto Comprensivo risulta essere individuato da un preciso codice meccanografico “unico” a prescindere dai plessi che compongono l’Istituto e anche a prescindere dai comuni diversi in cui questi plessi sono ubicati. La nascita dei codici meccanografici unici risale all’anno scolastico 2017/2018 ed ha consentito, in fase di dimensionamento scolastico, di creare Istituti scolastici che mettono insieme numerosissimi plessi e aggregano scuole che una volta erano autonome. Tali aggregazioni sono avvenute anche su sezioni scolastiche di vari indirizzi di scuola e, in alcuni casi, anche tra plessi ubicati in comuni diversi distanti anche 30 o 40 km. È utile ricordare che la titolarità dei docenti di queste scuole o che fanno la mobilità verso tali scuole non è nel plesso in cui prestano servizio, ma nell’intero Istituto.

Assegnazione docenti ai plessi

Per entrare nel merito normativo dell’assegnazione dei plessi ai docenti di Istituti di Istruzione Superiore o di Istituti comprensivi con più plessi, anche dislocati in comuni diversi, è importante leggere con attenzione l’art.3, comma 5 del CCNI mobilità 2025-2028, in cui è scritto: “In applicazione dell’art. 1, comma 5, della legge n. 107/15 che prevede: ’al fine di dare piena attuazione al processo di realizzazione dell’autonomia e di riorganizzazione dell’intero sistema di istruzione, è istituito per l’intera istituzione scolastica, o istituto comprensivo, e per tutti gli indirizzi degli istituti secondari di secondo grado afferenti alla medesima istituzione scolastica l’organico dell’autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale dell’offerta formativa’, per gli anni scolastici relativi al triennio 2025/26, 2026/27, 2027/28, ferme restando le prerogative dei Dirigenti scolastici e degli organi collegiali relative all’assegnazione dei docenti alle classi e alle attività, i posti di un’autonomia scolastica situati in sedi ubicate in comuni diversi rispetto a quello sede di organico sono assegnati, nel limite delle disponibilità destinate ai movimenti, salvaguardando la continuità didattica e il criterio di maggiore punteggio nella graduatoria di istituto, secondo le modalità e i criteri definiti dalla contrattazione di istituto. La contrattazione dovrà concludersi in tempi utili per il regolare avvio dell’anno scolastico di riferimento. Sono comunque salvaguardate le precedenze di cui al successivo articolo 13“.

Quindi immediatamente dopo l’esito della mobilità 2026/2027, i docenti trasferiti in IIS o IC composti da più plessi ubicati in comuni diversi, dovranno scaricarsi la contrattazione di Istituto per comprendere in quale plesso si è destinati anche in virtù della graduatoria di Istituto da pubblicare entro l’1 settembre 2026 e, che questa volta, terrà conto anche della anzianità del servizio dell’anno 2025/2026.

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