L’ordinanza ministeriale sulla mobilità del personale docente, ATA ed educativo per l’anno scolastico 2026/2027, attesa tra fine marzo e i primi di aprile, come affermato dal nostro esperto Lucio Ficara, sta per essere pubblicata.
Domani, 10 marzo, come riportato da Flc Cgil, si svolgerà un incontro, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, sull’ipotesi del CCNI mobilità del personale docente, educativo e ATA, 2025-2028, alle ore 14:30.
Il CCNI 2025/2028 definisce chi può partecipare. Hanno diritto a presentare domanda i docenti che hanno superato il vincolo triennale nella scuola di titolarità, i trasferiti d’ufficio, chi chiede il ricongiungimento a figli minori di 16 anni o a genitori ultrasessantacinquenni, e chi assiste un familiare con disabilità. Rientrano anche i soprannumerari, chi rientra da aspettative o fuori ruolo e i beneficiari di precedenze particolari. Non possono invece fare domanda i neo immessi in ruolo e chi si trova ancora nel vincolo triennale senza le deroghe previste dal contratto.
La domanda va inoltrata esclusivamente online tramite il portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, con accesso tramite SPID o CIE. Chi ottiene il trasferimento su Cattedre Orario Esterne (COE) è tenuto a completare il proprio orario in tutte le sedi previste. Le preferenze vengono elaborate privilegiando prima le cattedre interne e poi quelle esterne. I docenti trasferiti a domanda condizionata, anche se soddisfatti in una delle preferenze, devono essere inseriti “a pettine” nella graduatoria d’istituto — e non in coda — in base al punteggio posseduto.
La principale novità di questa tornata è il fascicolo digitale del personale scolastico, piattaforma del MIM accessibile dalla sezione Servizi del portale ministeriale. Consente di consultare dati anagrafici, informazioni sul ruolo, sulla titolarità e sul servizio prestato. Entro marzo 2026 la sezione titoli sarà integrata con i dati in possesso dell’Amministrazione. Il servizio punta a entrare a regime entro giugno 2026, ma restano aperti alcuni nodi: non è ancora chiaro se la domanda di mobilità passerà interamente per il fascicolo o se si manterrà il sistema tradizionale degli allegati. Alcune segnalazioni evidenziano anche la mancanza degli anni di servizio precedenti al 1996/1997 per chi ha iniziato la carriera dal 1990/1991, un problema che dovrà essere risolto prima dell’apertura delle istanze.