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03.04.2026

Mobilità docenti, scaduto il termine per la presentazione delle domande, cosa succede adesso? Risponde l’esperto

Cosa succede adesso che siamo arrivati al termine di scadenza del 2 aprile per la presentazione delle domande di mobilità volontaria dei docenti? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live del 2 aprile, l’esperto di normativa scolastica prof. Lucio Ficara:

“Adesso accade una cosa importante che di solito accade tutti gli anni scolastici, cioè dal 3 aprile e fino al 17 i dirigenti scolastici potranno pubblicare le graduatorie interne di istituto per individuare, laddove ci sono diminuzione di organici e dove c’è una difficoltà nel numero delle cattedre in rapporto ai docenti titolari, le graduatorie interne per l’individuazione dei docenti perdenti posto.

Infatti la norma dice che i dirigenti scolastici entro i 15 giorni successivi alla data di scadenza della mobilità territoriale (e scade giorno 2), nei 15 giorni successivi le graduatorie provvisorie per l’individuazione, dunque sono graduatorie interne per l’individuazione dei docenti perdenti posto, potranno essere pubblicate.

Per cui in questi giorni i docenti hanno presentato nelle segreterie delle proprie scuole, tutta la documentazione riferita all’anzianità del servizio, alla continuità del servizio nella propria scuola di titolarità, le esigenze di famiglia e i titoli generali per fare in modo che la graduatoria possa essere redatta rispetto a tutti quei titoli acquisiti, cioè i titoli sono acquisibili al 2 di aprile e quindi spendibili nelle graduatorie che verranno pubblicate nei prossimi giorni.

Il dirigente scolastico ha l’obbligo di pubblicare le graduatorie suddividendo i punteggi in tre macroaree, cioè in maniera analitica ci dovrà essere il punteggio riferito all’anzianità del servizio. Dunque, anzianità del servizio, continuità, servizio chiaramente di ruolo di appartenenza, di altro ruolo, servizio evidentemente fatto anche come preruolo. Dunque, per ogni singola classe di concorso verranno istituite queste graduatorie e verranno appunto suddivise in anzianità del servizio, poi esigenze di famiglia e poi la parte dei titoli generali e il totale come punteggio.

C’è da dire che alcuni docenti che fruiscono delle precedenze di cui all’articolo 13 del contratto collettivo nazionale della mobilità potrebbero avere dei requisiti per essere esclusi dalla graduatoria e quindi non comparire in graduatoria, dunque essere esclusi, salvo che non ce ne sia la stretta necessità.

Se per esempio in una graduatoria c’è un solo docente, quello dovrà partecipare alla graduatoria. O se ci sono più docenti, tutti che dovrebbero essere esclusi e faranno parte sempre della graduatoria per vedere a chi tocca andare in sovrannumero.

Diciamo che questo aspetto delle graduatorie interne è molto sentito dai docenti perché si gioca il destino anche di chi non vorrebbe perdere il posto, ma suo malgrado è costretto e coinvolto in quella che si chiama mobilità d’ufficio come appunto perdente posto.

In questa fase siamo in una graduatoria inizialmente è una graduatoria provvisoria. Poi ci sono i canonici 10 giorni di tempo per reclamare avversi punteggi e sistemare il tutto con una graduatoria definitiva. Dalla graduatoria definitiva si parte con l’individuazione dei perdenti posto. Questo avverrà nella prima quindicina di aprile, dunque massimo per il 17 aprile, la graduatoria provvisoria. Entro la fine del mese, quella definitiva e quindi anche le notifiche dei perdenti posto”.

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