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Prima Ora | notizie del 7 luglio

07.07.2026
Aggiornato alle 11:25

Mondiali di robotica a Seul, trionfa il liceo “Boggio Lera” di Catania. La ds: “Ce l’abbiamo fatta anche senza finanziamenti esterni” – INTERVISTA

Erano partiti con l’idea di vivere “soltanto” una bella esperienza di formazione e integrazione con altre culture. Sono tornati con in mano uno dei trofei più importanti al mondo nell’ambito della robotica. Parliamo degli studenti del liceo statale “Boggio Lera” di Catania, che si sono aggiudicati il primo posto alla Robocup, i mondiali di Robotica educativa, appena conclusi in Corea del Sud. L’istituto etneo ha trionfato nella categoria “OnStage Advanced”, che unisce tecnologia, recitazione e spettacolo. A commentare la vittoria anche il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, che ha parlato di un “grande risultato” che prova come “l’impegno e i talenti possano far conseguire traguardi importanti”, invitando gli studenti al ministero per un incontro ufficiale. A essere premiato con il terzo posto nella categoria “Rescue Simulation”, anche l’Istituto Tecnico Industriale Statale “Fermi – Guttuso” di Giarre.

L’impegno del “Boggio Lera” sulla robotica

“È stata un’impresa importante”, commenta a caldo Valeria Alfia Pappalardo, dirigente scolastico del “Boggio Lera”. “La nostra scuola si interessa alla robotica già da alcuni anni, ma poi per vari fattori come il Covid e un crollo che ha interessato il tetto dell’istituto c’è stato uno stop. Tre anni fa, quando sono mi sono insediata come ds, abbiamo ripreso in mano questo dossier“. I risultati, rivendica la preside, sono stati da subito molto promettenti. “Già nel 2024 abbiamo partecipato ai Mondiali di robotica di Endoven, e l’anno scorso ci siamo qualificati agli Europei che si sono svolti proprio in Italia. Poi, quest’anno, abbiamo deciso di partecipare ai mondiali in Corea”. Una scelta frutto di una precisa valutazione. “Tenendosi a Seul il mondiale ha attratto centinaia di istituti orientali, con un panorama tecnologico di altissimo livello. Abbiamo pensato che fosse una splendida occasione di crescita, ma anche di confronto con altri paesi e culture. Non immaginavamo sicuramente di vincere, invece ce l’abbiamo fatta“.

Il progetto che ha conquistato la giuria

Ma su cosa verteva il progetto dei ragazzi del “Boggio Lera”, capace di conquistare l’Estremo Oriente? “La competizione a cui abbiamo partecipato si chiama ‘OnStage Advanced’, e prevede la realizzazione di uno spettacolo legato alla robotica”, ribadisce Pappalardo. “I nostri studenti hanno presentato un robot che funziona con il riconoscimento dell’iride, al quale lavorano da tre anni, inserito in uno storytelling legato al mondo Marvel. Quindi avevamo il martello di Thor e il guanto di Thanos che si muovevano attraverso questa tecnologia. Anni fa, invece, avevano sviluppato una storia legata al mondo di Re Artù e ai cavalieri della tavola rotonda“.

I percorsi di scienze applicate e di lingue

A seguire il progetto, prosegue la preside, sono i docenti Carmelo Maccora e Massimo Marletta, che hanno accompagnato a Seul il team composto dagli studenti Emma Oddo, Simone Previti, Andrea Consalvo, Giovanni Misenti. “Si tratta di un risultato collettivo di tutta la scuola, frutto di un impegno precipuo di tanti docenti che lavorano al progetto, come la professoressa Cristiana Puglisi“, sottolinea la preside, “Gli ottimi risultati sulla robotica sono legati al nostro percorso di scienze applicate, che si affianca allo scientifico ordinario e al linguistico. Quest’ultimo è stato anche particolarmente importante, perché tutta la competizione si svolge in inglese e i ragazzi sono stati pienamente a loro agio con la lingua“. Un gioco di squadra, insomma. “Tutta la scuola ha partecipato, anche attraverso i nostri corsi pomeridiani dedicati alla robotica e ad altre materie, aperti a tutti senza nessuna preclusione”.

“Nessun finanziamento esterno per il torneo”

Un discorso a parte merita il tema dei finanziamenti. “La partecipazione al Mondiale in Corea, tra iscrizione e spese di viaggio, è costata circa 14mila euro”, spiega. “Una cifra che è frutto esclusivamente degli sforzi della nostra scuola, dell’autotassazione di docenti e personale ATA e del contributo dei genitori“. A differenza di altri anni, spiega infatti la dirigente, non sono arrivati contributi economici dalle istituzioni o da sponsor privati. “Probabilmente paghiamo anche il particolare momento storico, con una crisi che colpisce tutti. Detto questo, siamo particolarmente orgogliosi di aver ottenuto il massimo risultato con il minimo delle risorse a disposizione“. Quanto all’invito da parte del ministro Valditara, la preside non sa ancora quando avverrà l’incontro. “I ragazzi sono ancora in viaggio per tornare da Seul. La segreteria del ministero ci ha contattato, vedremo di realizzare l’incontro appena possibile. Inutile dire che siamo molto contenti di questo ulteriore riconoscimento”.

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