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Aggiornato il 29.09.2025
alle 15:51

Multati perché giocano in strada a Murano. I ragazzi scrivono al sindaco: una lezione di educazione civica

A parlarne per primo è stato il Gazzettino, quotidiano che proprio in comune di Venezia ha la sede centrale. E’ infatti avvenuto che il 12 settembre 14 ragazzini della scuola media Vivarini di Murano siano stati multati perché giocavano a calcio  nell’area delle ex Conterie.

A Venezia e a Murano, come tutti sanno, non ci sono automobili e quindi dovrebbe essere più facile giocare per strada (meglio, “per campi e campielli”) come da sempre hanno fatto i ragazzini in tutto in mondo. Ma così non è: un regolamento comunale vieta infatti di giocare (far schiamazzi) in moltissimi luoghi aperti di Venezia e, quindi, anche di Murano che del comune di Venezia fa parte.

La multa, tra l’altro, è stata anche piuttosto salata: 50 euro a ragazzino. Sia chiaro: nessun atto vandalico, nessuna azione contro il patrimonio, solo una partitella fra coetanei che forse ha innervosito i residenti che hanno chiamato i Carabinieri.

I genitori, convocati in caserma per pagare la multa hanno protestato cercando di far arrivare la propria voce sino al sindaco Brugnaro.

Ma l’azione più significativa l’hanno fatta i ragazzi della seconda media Vivarini che, su suggerimento della professoressa Deborah Morfino, hanno scritto direttamente al sindaco.

Ecco alcune frasi della lettera collettiva: «Io vorrei capire come dobbiamo crescere… Col telefono no, col pallone no, giocando no, è una vergogna!». «Cosa dovremmo fare per passare il tempo come si faceva una volta? » «Invece di multare dei bambini che vogliono solo giocare pensate a problemi più gravi come i borseggiatori, i padroni dei cani che non raccolgono i bisogni, i vandali che distruggono le nostre città». «Ci servirebbero più spazi dove poter giocare liberamente senza limiti di età». «L’anno scorso in campo si allenavano i ragazzi del Venezia Calcio. Perché loro sì e noi no?».

Una lezione di educazione civica

La professoressa Morfino ha aiutato i suoi ragazzi a trasformare una criticità in un momento di educazione civica e cittadinanza attiva. Questo, secondo i quotidiani locali, il racconto della professoressa: «Su diciotto miei alunni dieci sono stati multati quel giorno ed erano molto arrabbiati. Ho detto: “Trasformiamo questa vostra protesta in un’occasione per far sentire la vostra voce, per chiedere un cambiamento del regolamento”»

E così è stato.

E il sindaco Brugnaro ha fissato un incontro per il 2 ottobre con genitori e ragazzi per discutere di spazi e vivibilità per bambini e ragazzi in una città che si sta sempre più spopolando e trasformandosi in una sorta di Disneyland per turisti.

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