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Nanotecnologie applicate al problema mondiale della purificazione dell’acqua

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Definire una precisa strategia di ricerca di eccellenza nel campo delle nanotecnologie e promuovere l’applicazione innovativa di alcune classi di nanostrutture al problema mondiale della purificazione dell’acqua. È in quest’ottica che, nell’ambito del progetto “Water” saranno illustrati domani, venerdì 25 gennaio alle 15, nell’aula magna del dipartimento di Fisica e Astronomia, il contesto in cui opererà il nuovo programma quadro europeo di finanziamento alla ricerca, Horizon 2020, e le opportunità offerte a università, enti di ricerca e imprese.
“È strategicamente necessario prepararsi all’appuntamento con Horizon 2020 – spiegano i ricercatori del progetto ‘Water’ (Winning Applications of Nanotechnology for resolutive Hydropurification) – e promuovere la partecipazione delle professionalità locali a iniziative europee”. Un impulso questo che proviene dal gruppo di ricerca catanese del Consiglio Nazionale delle Ricerche che opera al Dipartimento di Fisica dell’Università di Catania e che ha già visto l’approvazione della Commissione Europea nell’ambito del VII programma quadro con un finanziamento di 4 milioni di euro. Il gruppo etneo, in particolare, è stato giudicato “eccellente” nel campo delle nanotecnologie e Water si è classificato al nono posto con un punteggio di 14.5/15 su 204 progetti che avevano passato la soglia di 10/15, unico con capofila italiano tra i primi 21 finanziati.
“L’azione prevede, oltre all’attività di ricerca, all’acquisto di nuove attrezzature e all’assunzione di giovani ricercatori, molteplici iniziative relative all’accrescimento delle professionalità locali, al rafforzamento dell’impatto economico e sociale del Cnr sul territorio e ad una profonda integrazione europea del gruppo proponente. Il progetto mira infatti ad una forte integrazione tra strutture di ricerca, enti locali e tessuto economico produttivo: «Il Comune di Aci Castello e l’Area Marina Protetta Isole Ciclopi, oltre ad alcune imprese locali (NewEcotecnica Sud) e nazionali (Atlas Filtri) e il Centro per il trasferimento tecnologico dell’Università di Catania (Capitt), ricoprono ruoli di primo piano tra i partecipanti al progetto”. Water si avvale inoltre del supporto di prestigiosi partner accademici europei come l’Università norvegese di Oslo e britannica di Sheffield, il Centre National de la Recherche Scientifique francese, il Consejo Superior de Investigaciones Scientificas spagnolo e il Versuchs und Lehranstalt für Brauerei tedesco.

Le prospettive e opportunità di Horizon 2020 in questo settore saranno illustrate dal coordinatore del Progetto, Vittorio Privitera, dell’Istituto di Microelettronica e Microsistemi del Cnr di Catania, alla giornata intervengono il direttore del Dipartimento Antonio Insolia, Salvatore La Rosa (Miur – Dipartimento per l’Università, l’Afam e la Ricerca), Anna D’Amato (Cnr, Ufficio Arie), Filippo D’Arpa (Distretto Tecnologico Sicilia Micro e Nano Sistemi) e Giovanni La Via (deputato Parlamento europeo, relatore generale Bilancio Ue).