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Napoli, il preside scettico sull’apertura delle scuole d’estate: pochi soldi e anno finito

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“Siamo già alle porte dell’estate, non credo ci sia tecnicamente il tempo per fare progetti che prevedano accordi di rete con parrocchie e associazioni”.

A dirlo, all’agenzia Adnkronos, è stato Salvatore Pace, consigliere comunale di Napoli del gruppo “Città ideale” e dirigente scolastico del liceo classico “Pansini”, storico istituto napoletano con sede centrale al Vomero e succursale in via Sangro nel quartiere Soccavo, periferia occidentale della città.

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La stroncatura del dirigente scolastico campano riguarda il decreto, firmato poche ore prima, per l’apertura prolungata delle scuole in aree a maggior rischio di dispersione a Napoli, Roma, Palermo e Milano, che porterà nelle scuole più a rischio 15mila euro (per un totale di 10 milioni di euro).

 

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Per il preside si è trattato di “una mossa inutile perché le risorse c’erano, il problema è che finora le abbiamo viste col contagocce”.

“Sul piano squisitamente tecnico l’apertura prolungata è qualcosa che avremmo già potuto fare: il problema è sempre stato quello delle risorse, non avendo soldi per pagare il personale né per riconvertire l’istituto in centro territoriale, cosa che prevede una serie di interventi tra cui quelli per la minima sicurezza. E le risorse, come quelle previste dalla ‘Buona scuola’ o dal Piano nazionale per la scuola digitale, finora le abbiamo viste con il contagocce e solo a progetto”.

 

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