Siamo genitori di ragazzi iscritti per l’anno scolastico 2026/2027 agli Istituti Tecnici e, come riportato da La Stampa del 21 luglio 2026, stiamo cercando di ottenere la sospensione, per l’anno scolastico in corso, dell’applicazione della riforma n. 29/2026, che ormai conoscete. Siamo genitori che si sono sempre fidati dell’Istituzione scolastica. Una fiducia che è venuta meno con l’entrata in vigore di una riforma intervenuta dopo gli open day e dopo il percorso di orientamento, facendo sì che i nostri figli si trovino a settembre davanti a una scuola oggettivamente diversa da quella che avevamo scelto e che ci era stata presentata.
Per questo ci siamo dovuti attivare, nostro malgrado, arrivando a rivolgerci direttamente al Ministro Valditara con una lettera aperta, alla quale non abbiamo ricevuto nessuna risposta, e intervenendo pubblicamente sulla questione. A quella nostra iniziativa il Ministro ha risposto indirettamente, scrivendo il giorno successivo al Direttore de La Stampa.
È proprio quella risposta che vorremmo sottoporre alla Vostra attenzione. Nella Sua lettera, il Ministro afferma che già nell’aprile 2025 era stato chiarito che le prime classi della nuova istruzione tecnica sarebbero state attivate dall’anno scolastico 2026/2027 e richiama inoltre la circolare sulle iscrizioni del dicembre 2025. Dal punto di vista di noi genitori e dei nostri ragazzi, se il Ministro sostiene di aver fornito ai Dirigenti Scolastici informazioni adeguate e nei tempi necessari, e queste informazioni non sono state comunicate alle famiglie durante gli open day e il percorso di orientamento — ad esempio riguardo alla scomparsa del biennio comune e alla riduzione delle ore dedicate alla formazione generale — dobbiamo necessariamente chiedere spiegazioni proprio a Voi.
Eravate effettivamente informati? E, se lo eravate, perché queste informazioni fondamentali per la scelta della scuola superiore non sono state comunicate alle famiglie? Noi genitori siamo estranei ai tecnicismi, alle circolari e alle procedure ministeriali. Siamo però perfettamente in grado di comprendere che cosa significhi scegliere una scuola sulla base di determinate informazioni e trovarsi poi, a settembre, davanti a un percorso diverso.
Che cosa dobbiamo pensare quando il Ministro, per spiegare perché le famiglie non sarebbero state adeguatamente informate, richiama la responsabilità dei Dirigenti Scolastici? Chiediamo quindi a Voi, come Associazione che rappresenta i Dirigenti Scolastici, di aiutarci a capire dove stia la verità e se sia corretto affermare che i Dirigenti fossero stati adeguatamente informati della riforma e nelle condizioni di comunicarla alle famiglie. Ci siamo informati e abbiamo appreso che sia le indicazioni dell’aprile 2025 sia la circolare del dicembre 2025 non contenevano elementi sufficienti per spiegare concretamente alle famiglie come sarebbe cambiato il percorso degli Istituti Tecnici.
Ma questo, dal nostro punto di vista, non cambia la questione fondamentale. A noi genitori interessa che a settembre i nostri figli entrino nella scuola che ci avete presentato durante l’orientamento, di cui ci avete raccontato con chiarezza il percorso formativo, le discipline, i programmi e l’organizzazione. Per questo chiediamo un Vostro riscontro, che riteniamo particolarmente importante e urgente. Distinti saluti I genitori degli studenti iscritti agli Istituti Tecnici
Un gruppo di genitori di studenti iscritto al primo anno dei tecnici