AGe Nazionale ha ricevuto da diversi soci la notizia diffusa in questi giorni su alcune testate nazionali e su Internet dell’hackeraggio subito dal Gruppo Spaggiari Parma S.p.A., che fornisce la piattaforma a moltissime scuole italiane per il registro elettronico ClasseViva.
I cybercriminali hanno compiuto questo hackeraggio il 30 giugno, ma la notizia è stata divulgata in questi giorni poiché il gruppo xpI0itrs ha rivendicato l’hackeraggio e ha messo in atto, presumibilmente, una ritorsione nei confronti della società Spaggiari.
La stessa società comunica che: «L’evento è noto alla Società, si è verificato in data 30 giugno 2026 ed è stato tempestivamente oggetto degli adempimenti previsti dalla normativa: notifica di violazione dei dati personali al Garante per la protezione dei dati personali […]; segnalazione all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale; denuncia all’Autorità di polizia giudiziaria […].
Sulla base delle analisi tecniche svolte finora, il perimetro interessato è il componente Modulistica Smart della piattaforma Bergantini, utilizzato per la compilazione e la trasmissione online di moduli e istanze. Gli accertamenti condotti escludono che l’evento abbia riguardato il registro elettronico e i software di gestione della scolastica e di gestione della segreteria di Gruppo Spaggiari Parma, che costituiscono un sistema distinto e separato. […]
I servizi sono regolarmente operativi. Non si sono verificate interruzioni, né risultano compromissioni della disponibilità o dell’integrità dei dati […]. In via meramente prudenziale, invitiamo gli utenti al rinnovo delle credenziali di accesso ai nostri applicativi.»
Ma, nel concreto, di cosa si tratta?
Apparentemente, migliaia di file contenenti dati relativi ad alunni, famiglie, scuole, docenti e ATA sono finiti nelle mani di gruppi criminali. Non è chiaro se e quanti dati sensibili siano contenuti in questi file, né che uso strumentale se ne possa fare, ma certamente la notizia preoccupa molti genitori che utilizzano la piattaforma.
La prudenza è comunque d’obbligo. Anche se gli articoli che ne parlano possono suscitare ansia e preoccupazione, occorre fare attenzione a non creare panico e a non disorientare i genitori.
In attesa che vengano chiarite tutte le circostanze e che l’Autorità Giudiziaria svolga il proprio lavoro, vi sono alcune azioni che ogni genitore e ogni studente può mettere in atto, suggerite da esperti nel settore:
AGe Nazionale continuerà a monitorare lo sviluppo di questa vicenda che interessa i genitori e gli studenti di tutta Italia.
AGe Associazione Italiana Genitori APS