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Nel laboratorio devo stare accanto ai miei studenti. E la distanza di sicurezza?

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  • GUERINI

Sono un insegnante tecnico pratico di laboratorio di Informatica.

Vorrei condividere con tutti i lettori qualche osservazione.

Icotea

Nonostante le raccomandazioni dicano UTILIZZO DI MASCHERINE e DISTANZA, forse non è ben chiaro come si svolga la mia mansione.

All’interno di un’aula adibita a laboratorio, vi sono diversi computer. Gli studenti lavorano singolarmente nelle classi che lo permettono, ma in classi pollaio (soprattutto al biennio) è evidentemente impossibile, visto che i laboratori in genere hanno 20-22 computer (parlo in generale, nelle scuole dove ho lavorato, in due province della mia zona).

Gli studenti devono realizzare delle esercitazioni pratiche al PC.

Quando non è a loro chiaro qualcosa, chiamano il docente che, volere o volare, DEVE collaborare con loro. Questo significa prendere una sedia, sedersi accanto allo studente (ACCANTO, si ha bisogno di lavorare allo stesso PC, stessa tastiera, stesso mouse!!!) e intercettare l’eventuale errore/mancanza del programma al quale l’alunno sta lavorando. Corredando questa attività con spiegazioni SINGOLE al diretto studente.

In questo contesto, viene ovviamente a mancare il DISTANZIAMENTO SOCIALE, che è uno dei punti FONDAMENTALI delle regole ANTI COVID.

Il mio BUON SENSO mi dice che dovrei osservare stando in piedi, il lavoro dello studente. Dovrei trovare l’errore, dovrei spiegarlo allo studente, da DEBITA DISTANZA. Non dovrei interagire con oggetti dello studente se non previa sanificazione (prima e dopo!). Questo, per evitare l’espandersi dell’infezione. Ma come docente, e per la natura del mio lavoro, non é facile davvero mantenere questa distanza. Anche perché il più delle volte, si tratta di errori che necessitano di spiegazioni PRATICHE direttamente al computer e non solo di spiegazioni teoriche con frasi empiriche!

Mi chiedo se questo sia chiaro a tutti coloro che insinuano che LA SCUOLA SIA SICURA. Che i CONTAGI NON AVVENGANO A SCUOLA.

Io vivo in una realtà che attualmente sta per entrare in zona rossa. Stiamo avendo un incremento repentino dei casi. L’ospedale della mia città sta allontanando verso altri nosocomi i degenti perché non ci sono più posti disponibili. E NESSUNO (RIPETO, NESSUNO!!!!!!!) sembra fare NULLA per intervenire in questa situazione TEMPESTIVAMENTE.

Mi riferisco a chi, sopra di noi (primi cittadini, governatori di regione, ecc.) dovrebbero evidentemente VEGLIARE e fare di tutto per IMPEDIRE che accadano queste situazioni.

Che piaccia o no al Dottor Miozzo, questa situazione é attualmente COLPA delle scuole aperte (mi risulta che i casi stiano AUMENTANDO OVUNQUE nella nostra penisola, a eccezion fatta in quelle zone dove i Governatori hanno GIÀ CHIUSO PRESTO gli istituti scolastici!).

Certamente, questo da fastidio ai genitori che contano sulla scuola come alla baby sitter GRATUITA, sponsorizzata dallo Stato. Ma questo non significa ISTRUZIONE… Non significa GARANTIRE IL FUTURO DEI FIGLI… Soprattutto in questa realtà, dove si vedono ASILI CHE CHIUDONO (in un paese accanto al mio). E non credo sia “ISTRUZIONE” questa situazione in cui una parte di classe è presente, nella stessa ora di lezione, e una parte di studenti seguono la stessa lezione da CASA perché in quarantena (vorrei che il Signor MIOZZO spiegasse a me, povero comune mortale, che senso avrebbe per la PREVENZIONE, insistere a mandare a lezione i compagni di un alunno POSITIVO o comunque in QUARANTENA, vista l’alta contagiosità delle attuali VARIANTI, presenti peraltro, anche nella mia zona… Potrò essere IGNORANTE in materia, perché non conosco il problema, ma non credo essere STUPIDO…)

Concludo rivolgendomi ai genitori. Forse è il caso di tornare un po’ indietro, fare qualche passo sullo stesso passo, e comprendere che in questo momento, in questa situazione, ciò che importa non è “mettere i figli a cuccia” in una classe, curati da una persona sicura. Ma tenerli IN SICUREZZA, visto che stanno ORA correndo le stesse dinamiche, gli stessi rischi di ammalarsi e anche gravemente…

Mi auguro che qualcosa si muova e la si finisca di giocare a scacchi con le pedine delle vite degli altri… Che sarebbe ora… (NB: La Germania proroga il LOCKDOWN fino a fine marzo… e noi “APRIAMO TUTTO”!!!)

Davide Bruschi