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Nella scuola la politica è sempre più dettata dalla Lega, Unicobas non ha dubbi: il M5S nega [VIDEO]

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“State lasciando la scuola in mano alla Lega, è lei che detta la politica”: a dirlo è stato Stefano d’Errico, segretario Unicobas, il 27 febbraio, rivolgendosi all’on. Luigi Gallo del M5S, al termine dell’intervento tenuto dal rappresentante della maggioranza nel corso della manifestazione svolta davanti a Montecitorio, durante la quale è stato espresso il disappunto per la volontà di una parte del Governo (e anche dell’opposizione) di voler regionalizzare diversi servizi pubblici e sociali, tra cui l’Istruzione.

“State perdendo consensi”

“Mettersi contro il proprio elettorato è già è successo, ma non funzione. Questo è uno dei motivi per cui il M5S stanno perdendo costantemente le elezioni” e terreno a livello elettorale, ha detto ancora d’Errico.

Il leader dell’Unicobas si è quindi rivolto al rappresentante pentastellato, ricordandogli che “le grandi scelte di questo esecutivo dovevano essere l’abrogazione della Legge 107 e lo stato giuridico dei docenti, che non può essere quello impiegatizio: invece non avete fatto nulla. E, ora, se dovesse passare la regionalizzazione, sappiate che voi del Governo avrete chiuso i conti con la scuola”.

Gallo (M5S): con noi un’inversione di tendenza

L’on. Luigi Gallo, dopo avere detto, a nome di più parlamentari, di non essere favorevole alla regionalizzazione, ha negato che la Lega possa avere preso il sopravvento nelle decisioni che riguardano l’istruzione pubblica: “lo dimostra il fatto – ha detto il presidente della VII Commissione della Camera – che la nostra politica sul tema della scuola in Parlamento, anche nella Commissione che presiedo, sta producendo progetti di legge e interventi importanti, come la cancellazione delle classi pollaio, il numero chiuso all’Università, come il M5S sta anche lavorando sul numero di laureati”.

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È vero, “sulla scuola, università e ricerca gli investimenti, anche sulle risorse, in questo primo anno di Governo gli investimenti sono stati minimi, però abbiamo fatto registrare un’inversione di tendenza. Possono sembrare segnali e interventi finanziari inadeguati rispetto alle aspettative, tuttavia, considerando l’alta mole di interventi che abbiamo in VII Commissione, è nostra intenzione incrementarli”.

“La scuola è fatta per gli insegnanti”

Alla manifestazione erano presenti anche rappresentanti Anief: tra questi c’era Daniela Rosano, che rivolgendosi sempre all’on. Luigi Gallo ha chiesto il suo commento su una frase pronunciata dall’on. Valentina Aprea il giorno prima nel corso delle audizioni dei sindacati alla Camera sul ddl Azzolina con cui il M5S intende cancellare le classi pollaio:“ho sentito in commissione che la scuola non è fatta per gli insegnanti ma per gli studenti. No, la scuola è fatta anche per gli insegnanti. Spero che sia d’accordo con noi”, ha detto la sindacalista.

Replica dell’on. Luigi Gallo: “Sono dichiarazioni di altre forze politiche, che non condividiamo. Fermo restando che il nostro lavoro sul tema della scuola lo stiamo realizzando dal punto di vista parlamentare”.

L’on. Luigi Gallo è stato poi intervistato dalla Tecnica della Scuola.