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Niente videocamere negli asili e case di riposo

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La deputata di Fi autrice della proposta di istallare videocamere negli asili e nelle case di riposo per anziani e ora fermata dalle commissioni di palazzo Madama, nata sull’indignazione per i fatti di cronaca relativi a violenze e maltrattamenti contro bambini a scuola e anziani ricoverati, ha denunciato alle agenzie di stampa:  “Lo stop delle Commissioni Cultura e Sanità del Senato, che hanno votato il parere contrario alla mia proposta di legge per l’introduzione della videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture di accoglienza per anziani, è inaccettabile”.

 

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“Si tratta di un provvedimento di fondamentale importanza a favore dei più deboli – ha sottolineato- che tra l’altro ha già avuto il voto quasi unanime dell’assemblea della Camera. Per questo continuerò a chiedere alla capogruppo del Senato di calendarizzare la proposta, affinché la richiesta di tanti genitori e insegnanti non rimanga inascoltata”.

“La videosorveglianza, permessa praticamente ovunque è uno strumento di deterrenza da possibili maltrattamenti, le immagini sarebbero visibili solo dalle forze dell’ordine dietro segnalazione permettendo così di accorciare notevolmente i tempi delle indagini, il tutto a beneficio delle potenziali vittime ma anche di chi potrebbe essere ingiustamente accusato”-