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29.10.2026

No al burqa in classe: per comunicare serve il volto scoperto. Fratelli d’Italia a Bari raccoglie le firme, ma la legge già esiste

Stop al velo islamico integrale, il burqa, in tutti i luoghi pubblici, scuola compresa, più controlli e trasparenza dall’estero per la realizzazione di edifici di culto, pene più severe per il fenomeno dei matrimoni combinati: sono alcune delle proposte della campagna nazionale ‘Nessuna resti nascosta’, condotta da Fratelli d’Italia e Gioventù nazionale, che si sono dati appuntamento, scrive l’Ansa, a Bari, in via Sparano, per la tappa barese della raccolta firme per una proposta di legge sul tema.

Perché il volto a scuola deve essere scoperto

“La scuola è un luogo di istruzione, di confronto e di integrazione, nel quale gli studenti imparano a conoscersi, a comunicare e a rispettare le differenze – ha detto Antonella Lella, coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia -. Il volto ha un ruolo importante nella comunicazione, perché permette di riconoscersi e di esprimere emozioni”.

“Per questo motivo – ha continuato Lella -, si può sostenere che, in determinati contesti educativi, mostrare il viso favorisca le relazioni e la partecipazione alla vita scolastica. La questione riguarda anche la libertà delle donne”.

Secondo la coordinatrice locale di Fratelli d’Italia, “l’obiettivo della legge è quello di tutelare la libertà personale e la parità di genere che è garantita nel nostro Paese, quindi no all’integralismo islamico”.

Ma la norma già esiste

In realtà, il divieto di indossare il velo integrale a scuola è già presente a livello legislativo: è contenuto nel DL 170, lo stesso che contiene il limite del 30% di alunni stranieri per classe che non parlano l’italiano (non oltre 5mila in Italia, con appena lo 0,13% di classi coinvolte). Ed il provvedimento dovrà essere convertito in legge nelle prossime settimane.

Va però anche ricordato che tutta Italia la presenza di ragazze che a scuola indossano il burqa è davvero residuale: secondo delle stime prodotte dalla ‘Tecnica della Scuola’ sarebbero 500-600 le allieve straniere che, molto probabilmente, indossano il burqa nelle scuole italiane.  Tanto che in Italia la previsione è quella di una studentessa con velo completo ogni 240 classi. Secondo il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, quello di indossare il velo integrale è “il retaggio di una cultura del più violento patriarcato che sia mai stato pensato sulla faccia della terra”.

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