Tre anni di servizio nelle scuole paritarie non bastano per partecipare al concorso. lo ha stabilito il Tar del Lazio (con sentenza n. 17665/2025) respingendo il ricorso di un gruppo di aspiranti docenti esclusi dal concorso straordinario dopo cinque anni. A riportarlo ‘Il Sole 24 Ore’.
Secondo i giudici infatti, quella procedura non era un concorso aperto, ma una misura straordinaria pensata per un’emergenza strutturale: quella di ridurre il precariato storico che affligge la scuola da svariati anni. Dunque non una selezione basata solo su titoli e abilitazioni.
Non c’è insomma ingiustizia nel riservare un concorso a una platea ristretta e a chi non aveva i requisiti restava (e resta) il canale ordinario. Secondo il Tar nessuna equiparazione è possibile con altri percorsi e né le paritarie, né i percorsi formativi universitari hanno potuto scardinare il principio di premiare chi ha insegnato nella scuola statale. Così come criteri insufficienti erano l’aver svolto supplenze in scuole private o enti accreditati.