Home I lettori ci scrivono Non tutti gli insegnanti sono uguali (neanche per gli aumenti stipendiali)

Non tutti gli insegnanti sono uguali (neanche per gli aumenti stipendiali)

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Riguardo al sondaggio Gilda secondo cui un docente su due è favorevole all’elezione del dirigente scolastico, fa riflettere che il 52,8% ritiene che gli scatti di anzianità sia un sistema valido e che la maggioranza dei docenti ritiene che l’avanzamento di carriera non debba essere legata al merito.

Con queste premesse, lo stipendio dei docenti rimarrà sempre basso, checché la Gilda proponga un’area separata per valorizzare la professione docente. Se si vuole un appiattimento dei livelli contrattuali, salvo riconoscere solo l’anzianità di servizio, rimarranno di conseguenza piatti anche gli stipendi.

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L’ideologia è rimasta quella dell’egualitarismo senza gerarchie (il preside eletto rimane un docente), ma fare di tutti eguali non premia chi si spende di più per la scuola a tutti i livelli, anche sul piano organizzativo (middle class), o è più bravo a insegnare.

La Gilda ci tiene molto alla centralità della lezione, ma occorre anche distinguere gli insegnanti che ti cambiano la vita in meglio o in peggio, a seconda di come insegnano e della volontà di ben insegnare e di saper insegnare.

Eugenio Tipaldi