Sembra che nella maggioranza di Governo le idee su come denominare la scuola che uscirà dalle riforme più o meno epocali volute dal ministro Valditara non siano del tutto chiare.
Quanto meno sembra che manchino una regia e forse anche qualche conoscenza tecnica sullo stato dell’arte.
A fine febbraio, infatti, si era iniziato a parlare alla Camera di un disegno di legge proposto dal deputato di Fratelli d’Italia Amorese per ripristinare il nome di “ginnasio” nei primi di due anni di del liceo classico.
Qualcuno aveva fatto osservare che con la Riforma Gelmini del 1990 il termine “ginnasio” non era affatto sparito e già lì si era capito che forse gli uffici legislativi dei partiti avrebbero bisogno di essere aggiornati.
Nel frattempo, mentre la sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti non perde occasione per sottolineare l’alto valore formativo del liceo classico, frequentato ormai da poco più del 5% degli studenti delle “superiori”, da più parti, soprattutto da ambienti vicini alla Confindustria, ma non solo, si è iniziato a parlare dell’importanza della formazione tecnica e professionale.
Con il rischio di far emergere una nuova “battaglia” fra i sostenitori della formazione classica, adatta ai giovani delle future classi dirigenti e i fautori della formazione professionale e tecnica destinata a dar lavoro a chi dovrà davvero “produrre” e “far salire il PIL” del Paese.
E così negli ultimi giorni il ministro Giuseppe Valditara ha avuto una idea quasi geniale: nel tentativo di mettere tutti d’accordo, nelle prossime settimane verrà depositato in Parlamento un disegno di legge che cambierà tutti i nomi delle scuole “superiori”:
Non si capisce ancora bene se tutte le scuole superiori si chiameranno licei o tecnici.
Forse resterà il classico ma allora anche l’attuale corso per “ragionieri” potrebbe chiamarsi liceo della contabilità o persino “dell’abaco” in onore dei primi grandi studiosi di finanza che lavoravano nelle banche fiorentine e veneziane.
Per dire la verità a noi sembra un dibattito un po’ asfittico: ci piacerebbe molto di più se invece si parlasse di contenuti decidendo magari di far leggere l’apologia di Socrate anche ai futuri geometri e qualche pagina del matematico Gauss anche ai futuri insegnanti di latino.