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Nuove assunzioni in ruolo: definiti criteri e ripartizione

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Dopo il confronto dei giorni scorsi con le delegazioni sindacali, il Ministero dell’Istruzione ha confermato la definizione dei criteri di ripartizione dei 15.000 posti per le immissioni in ruolo dal prossimo settembre. Il contingente relativo a docenti e personale educativo sarà, come previsto, di 12.500 unità (135 posti spetteranno al personale educativo).

Per quanto riguarda il personale Ata, saranno 2.500 le assunzioni e per la ripartizione è stato prescelto il criterio della proporzionalità, corretta per qualifica. Secondo quanto riportato da Uil-scuola sul proprio sito, la ripartizione delle nomine Ata sarebbe numericamente la seguente:  Collaboratori scolastici 881, Cuochi 7, Assistenti tecnici 392, Assistenti amministrativi 748, Direttori dei Servizi generali amministrativi (Dsga) 472.

Sia per i docenti e gli educatori che per il personale Ata, il Miur, comunque, ha comunicato esclusivamente i numeri complessivi e i criteri di massima per l’utilizzo dei resti decimali, prevedendo una compensazione a livello regionale. I tabulati analitici saranno inviati alle Direzioni Regionali.

Sui criteri adottati per il personale Ata, diverse rappresentanze sindacali hanno mosso critiche e rilievi. Sulle 15.000 assunzioni complessive, i sindacati sono tutti concordi: non basteranno a coprire nemmeno i posti che si renderanno vacanti da settembre per pensionamenti (l’anno scorso se sono andati in quiescenza, tra docenti e personale Ata, poco più di 25.000 lavoratori). Allo stato attuale i posti non coperti da titolare sono pari a circa 111.000, di cui 33.000 posti di docenti e 78.000 posti di personale Ata.

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