Si sono svolte oggi, mercoledì 6 agosto, interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero dell’Istruzione e Merito a cura della Commissione Cultura della Camera
Presente in aula la sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti.
La sottosegretaria Frassinetti ha così risposto all’interrogazione: “La scuola, in quanto istituzione riconosciuta dalla nostra Costituzione, è chiamata a realizzare una formazione integrale della persona, promuovendo uno sviluppo armonico e unitario di tutte le dimensioni della soggettività: cognitiva, affettiva, relazionale, corporea, estetica ed etica. In tale prospettiva si collocano le nuove Indicazioni Nazionali che rafforzano il concetto di una scuola che educa non solo alla conoscenza, ma anche al rispetto, ai sentimenti e alla qualità delle relazioni educative. Queste mirano a formare, sin dai primi anni, non solo studenti competenti, ma soprattutto persone complete e integrate nel tessuto sociale. Le nuove indicazioni riaffermano la centralità della scrittura in corsivo e della calligrafia come strumenti cognitivi fondamentali. Scrivere non è solo una tecnica, ma significa saper strutturare il pensiero in modo logico, essendo un potente strumento di avviamento al pensiero riflessivo e all’introspezione”.
E continua: “Si rafforza, inoltre, il valore formativo del riassunto, un esercizio che, oltre a sviluppare capacità espositive e logiche, favorisce la sintesi e la precisione comunicativa. Torna, con solide attestazioni di studi neuroscientifici, l’apprendimento delle poesie a memoria, una pratica che migliora attenzione, concentrazione e arricchimento lessicale, stimolando la sensibilità attraverso il confronto con la lingua colta. Al tempo stesso, le nuove indicazioni pongono una forte attenzione alla formazione scientifica e tecnologica attraverso la valorizzazione delle discipline STEM. L’obiettivo è formare cittadini in grado di affrontare la complessità del presente e contribuire in modo progettuale alla costruzione del futuro. Le STEM vengono presentate come autentici laboratori di idee, dove si apprendono metodo scientifico, argomentazione, progettazione e lavoro cooperativo. È, inoltre, riaffermato con decisione il ruolo centrale della lingua e della letteratura italiana, in una prospettiva che supera lo spontaneismo per approdare a un’educazione linguistica solida e consapevole, fondata sul valore della regola grammaticale e della sintassi. L’integrazione consapevole della rete, dei giornali (anche stranieri) e delle risorse multimediali costituisce un ulteriore elemento cardine di una formazione completa e critica”.
Infine, conclude: “Un altro pilastro delle nuove indicazioni è rappresentato dal ritorno del latino, proposto come strumento essenziale per comprendere la lingua e la cultura italiana, per potenziare logica, rigore argomentativo e senso critico. La sua introduzione è un investimento sullo sviluppo delle competenze linguistiche e culturali degli studenti, oltre che sulla trasmissione dei valori fondativi della nostra civiltà. Infine, l’Italia possiede un patrimonio artistico musicale unico al mondo, ed è fondamentale investire nella formazione musicale di base, a partire dalla scuola dell’infanzia, con l’obiettivo di educare all’ascolto, alla sensibilità estetica e alla capacità espressiva. L’insegnamento di arte e immagine assume piena centralità, potenziando creatività, immaginazione e competenze tecniche attraverso il racconto visivo, il gesto artistico e il gioco simbolico. In conclusione, le nuove Indicazioni Nazionali delineano una scuola che non si limita al mero nozionismo, ma che è volta a realizzare un’istruzione che richieda ai docenti una selezione consapevole dei contenuti e una didattica che stimoli la riflessione, il pensiero critico e la connessione tra i saperi”.