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06.08.2025

Classi meno affollate e insegnamento personalizzato: la risposta del Ministero alla denatalità

Si sono svolte oggi, mercoledì 6 agosto, interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero dell’Istruzione e Merito a cura della Commissione Cultura della Camera

Presente in aula la sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti.

Chiarimenti sul numero degli alunni per classe per il prossimo a.s.: quinta interrogazione

La sottosegretaria Frassinetti ha così risposto all’interrogazione: “Intanto premetto che il fenomeno della denatalità è stato affrontato in modo strutturale innanzitutto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che è intervenuto sul sistema scolastico con l’obiettivo della riduzione del numero di alunni per classe e della revisione del dimensionamento della rete scolastica. Tali misure si inseriscono in un contesto demografico profondamente mutato. Come ricordato anche dall’onorevole interrogante, nei prossimi anni si assisterà a un calo di iscrizioni scolastiche a causa della diminuzione delle nascite, fenomeno a cui però il Governo intende porre rimedio con misure strutturali la cui illustrazione non forma oggetto di questo atto ispettivo. Per quanto di competenza del Ministero, mi limito a segnalare che questa trasformazione demografica, secondo gli intendimenti del PNRR, offre anche l’opportunità di ripensare e riorganizzare il sistema scolastico in un’ottica di innalzamento degli standard qualitativi e didattici. Preliminarmente ricordo che la cornice normativa di riferimento rappresentata dal DPR 81 del 2009 contiene già al suo interno margini di flessibilità quanto alla formazione delle classi”.

E continua: “A tale regolamento, voglio segnalare che si sono affiancati di recente provvedimenti legislativi che consentono delle deroghe ulteriori in particolari contesti e per specifiche esigenze. In particolare, con una specifica disposizione normativa del cosiddetto Decreto Caivano, siamo intervenuti al fine di derogare il numero minimo di alunni per classe nelle istituzioni scolastiche particolarmente disagiate del Mezzogiorno, come le piccole isole, i comuni montani, i territori abitati da minoranze linguistiche o caratterizzati da disagio giovanile e fragilità negli apprendimenti, nei limiti dell’organico regionale. Tale facoltà è pertanto in procinto di estendersi alle altre realtà del territorio nazionale grazie a un ulteriore intervento normativo contenuto nel DDL recante misure di promozione delle zone montane, che è stato di recente approvato proprio in questo ramo del Parlamento. Questi interventi dimostrano, dunque, che il Ministero sta lavorando in coerenza con gli obiettivi del PNRR per adeguare l’organizzazione scolastica alle trasformazioni in atto e al contempo per accrescere la qualità dell’offerta formativa, facendo in modo che la riduzione del numero di alunni per classe, che si conferma anche sulla base degli attuali organici dei docenti, si configuri come un’opportunità per far fronte ai bisogni specifici dei territori e per ottenere una maggiore personalizzazione dell’insegnamento con particolare riferimento agli alunni più fragili”.

Prima interrogazione: mancato pagamento del saldo per l’associazione Maestri di strada

Seconda interrogazione: chiarimenti sulle nuove indicazioni nazionali

Terza interrogazione: segnalazioni e denunce sulla valutazione dei titoli

Quarta interrogazione: immissioni in ruolo DSGA

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