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10.12.2025

Nuove Indicazioni Nazionali scuola secondaria di primo grado: latino opzionale e curricolare in seconda e terza

Nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, pubblicato il testo sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un capitolo del documento è dedicato al LEL, latino per l’educazione linguistica.

Il Latino per l’Educazione Linguistica (LEL) è presentato come una risorsa formativa e culturale cruciale per gli studenti della scuola secondaria di primo grado, focalizzata sul rafforzamento della lingua italiana e sulla comprensione delle radici della civiltà europea.

Perché studiare il latino? Chi dovrà studiarlo?

Il ripensamento del ruolo del latino nella scuola del XXI secolo è considerato necessario e attuale, poiché incrocia temi basilari come la conoscenza e la valorizzazione della lingua e della cultura italiana, anche in prospettiva storica, e il rapporto dell’Italia con le culture europee.

Il latino è visto come utile perché contribuisce a migliorare la qualità linguistica dell’espressione degli studenti e a una migliore comprensione di concetti e idee che fanno parte dell’immaginario europeo e globale. Studiare il latino abitua alla logica e al ragionamento e aiuta a conoscere le fondamenta grammaticali della lingua italiana, insieme al significato delle sue parole, e avvicina alla comprensione dei valori di una civiltà universale.

L’insegnamento del LEL è previsto in modalità opzionale e curricolare negli ultimi due anni della scuola secondaria di primo grado. L’obiettivo è collegare il mondo espresso in latino con l’esperienza degli studenti e con la realtà contemporanea, creando una “virtuosa dinamica” di acquisizione del passato, comprensione del presente e preparazione per il futuro. La cultura antica è vista come un possibile e vantaggioso punto di partenza per il confronto con altre tradizioni, lingue e culture.

Competenze attese e obiettivi specifici

Il LEL mira a comunicare e rafforzare la consapevolezza della relazione storica che lega l’italiano al latino, rendendo evidente come il latino sia un’eredità condivisa e un elemento di continuità tra le diverse culture europee, promuovendo la coscienza della sostanziale unità della civiltà europea.

Gli scopi specifici sono:

  • Rafforzare la conoscenza del lessico delle lingue oggetto di studio (soprattutto l’italiano).
  • Acquisire maggiore consapevolezza del significato delle parole, approfondendone la semantica.
  • Preparare gli studenti a una migliore conoscenza della grammatica e della sintassi della lingua italiana, valorizzando il confronto con la sua origine latina.

Tra le competenze attese al termine della classe terza, si evidenziano l’Educazione linguistica diacronica (comprendere l’importanza del latino per l’italiano e riconoscerne l’origine latina nel lessico) e la Consapevolezza della centralità del latino nella tradizione culturale italiana (comprendere la funzione del latino in testi e documenti con valenza storico-letterario-giuridica e nel patrimonio culturale, riflettendo sul presente alla luce del passato),. Viene promosso anche il Confronto interlinguistico e interdisciplinare per stabilire paragoni con le strutture basilari di altre lingue flessive note, anche attraverso il dialogo costante con le discipline STEM e l’educazione civica.

Gli obiettivi specifici di apprendimento includono:

  • Riconoscere e riprodurre con la guida dell’insegnante la pronuncia corretta delle parole studiate.
  • Riconoscere i principali elementi morfosintattici, lessicali e semantici di frasi semplici, valorizzando per analogia o contrasto la relazione con l’italiano.
  • Riconoscere l’origine latina di parole italiane ad alta frequenza e di alcuni termini presenti in documenti fondamentali (come la Costituzione).
  • Orientarsi nella sintassi della frase semplice (usando esempi basati sulle prime due declinazioni latine) e nel sistema dei casi e dei generi nella flessione nominale.
  • Acquisire una terminologia progressivamente più precisa e consapevole in lingua italiana e utilizzare strumenti di consultazione come il vocabolario digitale per approfondire i rapporti etimologici.

Le conoscenze che devono essere acquisite dagli studenti includono:

  • L’alfabeto latino e l’origine latina delle parole italiane ad alta frequenza e dei principali latinismi.
  • Introduzione alla morfologia delle parole latine e al sistema delle parti variabili/invariabili.
  • Introduzione alla I e alla II declinazione e alle forme semplici della coniugazione (indicativo, infinito, imperativo).
  • Elementi di sintassi della frase latina e il loro confronto/contrasto con l’italiano e le altre lingue straniere studiate.
  • Aforismi, proverbi e formule epigrafiche di uso comune.
  • La funzione del latino come strumento linguistico nella redazione di documenti storici, letterari e giuridici e come lingua franca per lo scambio intellettuale in Europa fino al XIX secolo.

Le parole di Valditara

“Con la firma delle nuove Indicazioni nazionali si volta pagina. Dal prossimo anno scolastico vi sarà il ritorno della centralità della storia occidentale, la valorizzazione della nostra identità, la riscoperta dei classici che hanno contraddistinto la nostra civiltà. Ripristiniamo inoltre il valore della regola, a partire da quella grammaticale, e del latino”: con queste parole il ministro Valditara ha annunciato in queste ore di aver firmato ieri, 9 dicembre, il decreto sulle Nuove Indicazioni nazionali.

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