Ci sono novità sulla parte normativa del CCNL 2025/27? Nel rinnovo contrattuale ci saranno anche le sanzioni disciplinari dei docenti? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica, prof. Lucio Ficara:
“All’interno del contratto collettivo nazionale si punta anche a fare un po’ di chiarezza sul contratto della mobilità e in particolar modo della mobilità annuale, cioè le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni. Si chiede da parte sindacale una regola strutturale e definita sulle deroghe al vincolo della mobilità per i neoassunti, in modo da avere regole certe e strutturali, chiedendo l’inserimento, come è stato fatto nell’ultima mobilità annuale dei figli di età, almeno fino ai 16 anni e non ai 14 come attualmente è, e per i genitori ultra 65enni“.
“Un altro punto importante di richiesta è la questione dei contratti part-time verticali, orizzontali e misti. Si chiede anche di fare chiarezza rispetto la proporzionalità che certi contratti devono avere rispetto alle ore funzionali all’insegnamento, cioè alle attività collegiali. Si chiede di considerare chi è in part time di avere delle incombenze funzionali all’insegnamento, dunque alle riunioni collegiali in maniera proporzionata all’impegno contrattuale di lavoro nelle classi, dunque durante le lezioni”.
“Poi ci sarebbero anche situazioni molto spinose come la questione ormai annosa e spinosa delle sanzioni disciplinari, il regolamento normativo sulle sanzioni disciplinari riferito ai docenti, mentre questo è normato per via contrattuale per il personale ATA, rimane un vuoto normativo, almeno sull’aspetto tipicamente contrattuale per quanto riguarda le sanzioni disciplinari per i docenti, perché la legge dice una cosa, il Testo Unico un’altra, e il contratto non si mette d’accordo, e siamo ormai da anni, dal 2017, da quando con il decreto delegato, il decreto legislativo 75, noto come decreto Madia. Si chiede alla contrattazione collettiva nazionale di lavoro di operare rispetto alle sanzioni disciplinari dei docenti”.
“C’è l’aspetto tanto discusso della progressione della carriera per funzioni di staff di direzione, collaboratori dei dirigenti scolastici che chiederebbero un trattamento giuridico diverso dagli altri docenti. Anche qui, c’è una situazione veramente frammentata, di stallo che genera forte imbarazzo, per cui queste due situazioni tendono ad allungare i tempi nel del confronto e della partita relativa alla chiusura del contratto collettivo nazionale”.