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Nuovo Dpcm, le misure per la scuola non sono in vigore da subito

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Le misure per la scuola contenute nel nuovo Dpcm del 18 ottobre non entreranno subito in vigore. Lo ha chiarito la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina tramite un post su Facebook.

Misure non entrano subito in vigore

Ricordiamo che tali misure, per la scuola, non entreranno in vigore da domani, ma fra qualche giorno, per garantire una migliore organizzazione“, dice Azzolina, spiegando quindi che tutto ciò che è previsto per la scuola dal Dpcm del 18 ottobre sarà valido nei prossimi giorni e non da subito.

Intanto la stessa Ministra ha annunciato delle indicazioni da parte del Ministero per le scuole e le famiglie, quindi si presume a breve sarà pubblicata una nota esplicativa con tutte le specifiche delle misure.

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Fra le specifiche, sappiamo già che, per quanto riguarda le indicazioni per la scuola superiore queste non dovrebbero essere adottate in automatico ma “previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferito ai specifici contesti territoriali“.

Lezioni in presenza. Alle superiori spazio alla didattica digitale integrata

L’attività didattica continuerà a svolgersi in presenza per tutti gli ordini di scuola. Tuttavia, il nuovo Dpcm invita ad incrementare presso le scuole secondarie di secondo grado la didattica digitale integrale, come previsto dal Piano Scuola di giugno 2020.

A scuola dalla 9 in poi e turni pomeridiani

Inoltre, altro punto da evidenziare è quello relativo agli ingressi scaglionati a scuola: il Dpcm prevede un’organizzazione flessibile degli orari da parte delle scuole secondarie di secondo grado, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00.

Evidenziamo che gli interventi sulle scuole superiori saranno previsti se la situazione lo richiede, riporta il Dpcm.

Organi collegiali a distanza

Un altro aspetto importante che riguarda la scuola è quello relativo agli organi collegiali: questo potrà avvenire secondo modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni.

Il DPCM prevede anche che “le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato”.

Pertanto, ciò significa che le riunioni in presenza non sono escluse a priori ma saranno possibili a condizione che si possano garantire adeguate misure di sicurezza.

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