Ancora “lista” stupri nello stesso liceo di Roma dove sono spuntate a fine novembre: ma stavolta, al posto di nomi di studentesse, ci sono quelle di insegnanti. A riportarlo La Repubblica. Una brutta sorpresa all’indomani della serata disco organizzata il 17 dicembre dagli alunni che stanno gestendo la protesta nata proprio contro il caso della prima “Lista stupri”.
La scuola, negli scorsi giorni, è stata infatti occupata. Ecco il post Instagram che ha denunciato i fatti: “Siamo qui per comunicare un avvenimento verificatosi durante la serata del 18 dicembre all’interno del nostro istituto. Un’ulteriore scritta deplorevole è comparsa nell’anticamera del primo piano e recitava ‘Lista stupri’. Seguivano i nomi di due professoresse. La comunità studentesca, ancora una volta, si ritrova indignata di fronte a fatti di questo tipo ed è costretta a denunciare un accaduto che mai avrebbe pensato di poter rivivere”.
“Quanto accaduto è ancora più grave, più inquietante e più inaccettabile proprio perché non è la prima volta. È già avvenuto che chi ha compiuto questo gesto lo ha fatto con piena consapevolezza, ignorando deliberatamente una denuncia già avvenuta, un’indignazione collettiva espressa e un percorso di sensibilizzazione che avrebbe dovuto impedire il ripetersi di ciò”.
“C’è chi si è sentito libero di poter nuovamente esporre portagomma di un episodio di violenza. Il ripetersi di simili azioni dimostra che questi comportamenti non siano episodi isolati, bensì segnali di un problema più profondo che non può e non deve essere ignorato”, continuano i rappresentanti. “Questo ci fa aprire gli occhi, ancor di più, sul fatto che ci siano ancora individui bisognosi di sensibilizzazione, assistenza e guida di questo genere. Riteniamo fondamentale che tali accadimenti vengano presi sul serio e affrontati con la dovuta attenzione, affinché la scuola torni a essere uno spazio sicuro, inclusivo e rispettoso per tutte e tutti”, si chiude la nota.
“Un fatto grave, che va indagato e sanzionato duramente”. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara aveva commentato così la vicenda della “lista delle ragazze da stuprare” rinvenuta nei bagni di un liceo di Roma. “Con le nuove norme la scuola ha tutti gli elementi per procedere”, ha detto ancora il ministro, citato da Fanpage.
Nel frattempo si indaga sull’autore dell’orrenda lista del primo liceo. A quanto pare, come riporta Il Messaggero, si tratterebbe di uno studente di quattordici anni. Oggi viene ascoltata in Questura la dirigente scolastica pronta a denunciare i responsabili. Due genitori dei nove ragazzi presi di mira (otto ragazze e un ragazzo) hanno già sporto denuncia, gli altri potrebbero presto fare lo stesso.
Primo, appunto, perché ci sono stati altri casi, forse per emulazione. Una scritta simile è comparsa in un bagno maschile in un liceo delle scienze umane a Roma. Questa volta il gesto, secondo la ricostruzione dei liceali del collettivo Asmara, non appare legato alla politica. Ci sarebbe, piuttosto, un’emulazione di quanto accaduto qualche giorno fa di un altro liceo, ma con uno sfondo denigratorio e sessuale. Era già successo anche a Lucca.
