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Prima ora - le notizie del 8 settembre

08.09.2026

Ocse Pisa 2025, Valditara: “Punteggio medio italiano superiore alla Finlandia, ci lasciamo alle spalle vecchi pregiudizi”

Oggi, 8 settembre, dalle ore 10.00 alle ore 13.30 INVALSI illustra – in contemporanea alla presentazione a livello mondiale dei risultati internazionali – gli esiti italiani dell’Indagine OCSE PISA (Programme for International Student Assessment) svoltasi nel 2025.

Cos’è OCSE PISA

L’indagine PISA ha l’obiettivo di valutare in che misura gli studenti tra i 15 e i 16 anni d’età abbiano acquisito conoscenze e abilità essenziali per la piena partecipazione alla vita economica e sociale. L’indagine rileva le competenze degli studenti in tre ambiti principali – Lettura, Matematica, Scienze – e in altri ambiti che si differenziano a ogni ciclo.

Nel 2025 il focus dell’indagine ha riguardato le Scienze inteso come la capacità dei giovani di usare criticamente le conoscenze scientifiche per interpretare fenomeni, valutare evidenze e prendere decisioni consapevoli su temi sociali cruciali come salute, ambiente e sostenibilità.

I risultati

In una fase di grave e diffuso arretramento internazionale rispetto alla rilevazione 2022, i dati dell’ultimo rapporto OCSE PISA evidenziano una situazione di solidità per il nostro sistema di istruzione, che supera significativamente per la prima volta la media OCSE in comprensione dei testi scritti (lettura) e la supera pure in matematica come anche in scienze, dove le competenze migliorano rispetto ai dati del 2022: così in un comunicato il Ministero dell’Istruzione e del Merito. 

In scienze, ambito principale di PISA 2025, gli studenti italiani raggiungono 483 punti, con la media OCSE pari a 482.

Di particolare importanza il risultato dell’Italia in lettura: gli studenti italiani raggiungono i 474 punti, rispetto ai 461 della media OCSE.

Le parole di Valditara

“Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale. Il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito”, commenta il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

In matematica raggiungiamo risultati migliori di Francia, Germania, Usa e Svezia. Il punteggio italiano è pari a 468 punti, a fronte di una media OCSE di 463. Anche la quota di studenti che ottiene almeno il livello di base è leggermente superiore a quella OCSE.

La rilevazione attesta pure la riduzione dei divari fra Nord e Sud del Paese.

“Si confermano i segnali positivi già emersi nella ultima rilevazione Invalsi. La scuola italiana si è mostrata un sistema solido. In un contesto complesso, che ha visto arretrare in modo preoccupante diversi Paesi, il nostro sistema scolastico ha saputo lavorare sulle criticità, riuscendo peraltro a ridurre i divari storici tra Nord e Sud. Diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi. Continueremo lungo la strada tracciata per potenziare le misure a supporto dei docenti e degli studenti”.

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