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28.09.2026

Omicidio Colapietro, cadavere trovato in casa di una prof a Torino: la docente era in aspettativa, ipotesi festino a base di droghe e alcol

Una vicenda contorta e dai risvolti inquietanti. Quella del cadavere del 39enne trovato in un appartamento abitato da una docente a Torino. Diverse le piste che gli investigatori della squadra Mobile stanno seguendo, anche quella della droga. La vittima avrebbe avuto in passato problemi legati al consumo di stupefacenti – scrive il ‘Corriere della Sera’.

“Quella professoressa è come Satana”

C’è da chiarire anche la posizione della prof.ssa di 47 anni, docente di italiano in una scuola media in provincia di Torino. Il responsabile dell’omicidio sarebbe un italo brasiliano di 26 anni, ma non è chiaro il movente e dove sia stato ucciso l’uomo.

“Quella professoressa è come Satana”, queste le parole dell’uomo, dette alla madre, nella sala d’attesa della Squadra mobile di Torino. Ad uccidere l’uomo sarebbe stato lui, è reo confesso, ma lei avrebbe avuto comunque un comportamento spregevole.

“Per tutto il tempo, la direzione dell’attività svolta era sotto il controllo della “Professoressa”, l’unica che puntava a trovare un modo per sbarazzarsi del cadavere e tornare a una vita normale”, scrive il gip nell’ordinanza cautelare, riassumendo la ricostruzione dell’assassino. Come se nulla fosse successo. “Il cadavere era stato sventrato e ripulito da lui e dalla ‘Professoressa’ e di alcuni pezzi ne sono rimaste solo le ossa”.

La donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere

La donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Tutto sarebbe avvenuto dopo un festino a base di crack, allucinogeni, alcol.

La docente non è stata vista nella scuola dove lavora da tempo. Dal primo settembre era in aspettativa per motivi personali, come riporta Il Giornale. Come riporta La Repubblica, la donna non ha mai avuto problemi in istituto né con la giustizia, riservatissima sulla propria vita privata, ultimamente “molto solitaria e distaccata”. I vicini di casa però parlavano di quel continuo via vai sospetto di gente.

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