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Ore residue fino ad un massimo di 6, come si assegnano?

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Gli spezzoni orari inferiori o uguali a 6 ore, che non sono stati utilizzati per comporre una cattedra oraria, restano nella disponibilità dei Ds che dovranno assegnarli.

Come dovrà agire il Ds nell’assegnare lo spezzone di orario uguale o inferiore a 6 ore? Tale assegnazione dovrà essere disposta in coincidenza dell’avvio delle lezioni dell’anno scolastico 2017/2018.

Gli spezzoni inferiori o uguali a 6 ore che non concorrono a costituire cattedre o posti orario e che non derivano dalla frantumazione di posti o cattedre, dovranno essere assegnate dal Ds, in primis al personale supplente inserito nelle graduatorie d’Istituto che ha diritto al completamento dell’orario cattedra. Per esempio se un docente ha ricevuto uno spezzone dalle graduatorie ad esaurimento provinciali, questo ha diritto a completare, avendone titolo e senza superare le 18 ore cattedra, con il suddetto spezzone.  Se nessun docente a tempo determinato, presente nelle graduatorie d’Istituto ha diritto al completamento orario o, avendone diritto, non volesse completare, si passa ai docenti titolari della scuola e della medesima classe di concorso dello spezzone con ore a disposizione, poi agli altri insegnanti con contratto a tempo indeterminato con orario completo, poi ai docenti della scuola con contratto a tempo determinato e con orario completo.  In ogni caso il docente che assume lo spezzone non potrà in ogni caso superare il limite massimo delle 24 ore di lezione settimanali.  

Alcuni Uffici scolastici provinciali chiedono, ai Ds che si trovino con uno spezzone pari o inferiore a 6 ore di una classe di concorso in cui c’è anche un posto di potenziamento, di assegnare lo spezzone orario al docente di potenziamento costituendo una cattedra mista fatta di ore curriculari e di ore di potenziamento. Così facendo le ore dello spezzone non potrebbero servire a completare la cattedra di un docente precario o a dare ore eccedenti alle 18. Per la Flc Cgil nazionale è possibile far convergere lo spezzone sui posti di potenziamento e creare così una cattedra integrata (curricolare + potenziamento), provvedendo però alla nomina di un supplente per le ore lasciate libere (in quota uguale allo spezzone) affinché rimanga inalterato il contingente orario complessivo.