Che differenza può fare un percorso di rafforzamento delle competenze di partecipazione in studenti e studentesse? Nella scuola secondaria di primo grado dell’IC Elisa Scala di Borghesiana-Finocchio a Roma è proprio in corso un percorso che offre un esempio concreto di come la partecipazione studentesca possa diventare uno strumento reale di cambiamento.
Ragazzi e ragazze hanno sin dai primi laboratori segnalato un problema reale: la piazza di fronte alla scuola è completamente al buio. I lampioni non funzionano e lo spazio, già poco vissuto, risulta insicuro per chi lo attraversa ogni giorno: studenti e studentesse, comunità educante e abitanti del territorio. In particolare lì dove la scuola ha come missione di essere un presidio sul territorio, aperto tutta la giornata.
Questa situazione è diventata un’opportunità per avviare un processo youth-led, cioè guidato direttamente da studenti e studentesse della scuola, in cui sono loro a identificare il problema, analizzarlo, proporre soluzioni e immaginare come avanzarle verso chi può decidere.
Nel percorso youth-led la componente adulta non dà soluzioni, ma attiva spazi e metodologie affinché siano ragazze e ragazzi a:
Questo approccio sviluppa la consapevolezza di poter incidere sulla realtà.
È un processo che contribuisce all’orientamento alla vita e alla partecipazione alla governance, così come promosso nel corso “Costruire Futuro Insieme! Una scuola orientata al benessere degli studenti” realizzato da ActionAid Italia, in collaborazione con La Tecnica della Scuola, promosso nell’ambito del progetto “BELLA! Fateci spazio” finanziato dalla Fondazione CDP, che fornisce strumenti per coltivare partecipazione e governance condivise dentro e fuori la scuola.
In quartieri periferici come Borghesiana-Finocchio, gli spazi pubblici vivono spesso condizioni di desertificazione urbana: assenza di luoghi di incontro, scarsa cura, poca presenza di servizi pubblici e privati.
Una piazza, in un contesto così, è uno dei pochi spazi che offre un luogo di incontro e socialità: una potenziale alternativa a luoghi come i centri commerciali, che ad oggi sono quelli più frequentati in questa fascia d’età.
L’assenza di illuminazione non rappresenta soltanto un disagio, ma un disinteresse politico verso le persone che abitano un territorio. Gli studenti lo hanno colto con molta chiarezza, inserendo il tema degli spazi sicuri al centro del loro lavoro.
Le richieste emerse sono:
Per portare queste proposte verso l’esterno e coinvolgere tutta la comunità, studenti e studentesse hanno deciso di costruire una campagna: in questi giorni stanno elaborando una petizione con un questionario, un video di comunicazione e un flashmob.
Questa scelta li metterà in relazione con un altro passaggio fondamentale dei percorsi youth-led: il confronto con attori e attrici istituzionali.
In questo senso, la piazza diventa un campo di prova: un luogo attraverso cui esercitare il diritto di porre domande, avanzare richieste e verificare risposte.
È un’esperienza che rafforza l’empowerment: la percezione di poter avere un ruolo attivo, non marginale, nella trasformazione delle comunità.
È un esempio utile per molte altre scuole che vogliono attivare processi simili e riconoscere studenti e studentesse come parte attiva della governance educativa.
Su questi argomenti il corso di formazione per docenti “Costruire futuro, insieme! Una scuola orientata al benessere degli studenti: orientamento integrato, pratiche e governance partecipate” realizzato da ActionAid Italia in collaborazione con La Tecnica della Scuola, nell’ambito del progetto “BELLA! Fateci spazio”, finanziato dalla Fondazione CDP.
Il corso di 25 ore è articolato in interventi video, approfondimenti e proposte di attività didattiche. È fruibile in modalità asincrona sulla nostra piattaforma attiva 24 ore su 24.
Il corso propone pratiche e metodologie per un approccio integrato alla prevenzione delle diseguaglianze educative: a partire dal quadro normativo e fornendo elementi teorici e pratici, il percorso offre molti spunti per lavorare dentro e fuori la scuola, con l’obiettivo di accrescere consapevolezza e competenze della comunità educante, orientando alla collaborazione scuola/territorio e al benessere di studenti e studentesse.
Il corso si articola in quattro moduli, preceduti da un’introduzione e seguiti da una sezione “Lavorare con la classe”, in cui sono fornite proposte didattiche per sperimentare con studenti e studentesse le metodologie partecipative presentate sui temi dell’Orientamento e della Partecipazione.
I moduli 1 e 2 approfondiscono il rapporto tra orientamento e diseguaglianze educative, per poi analizzare le diverse tipologie di orientamento e i sistemi entro cui sono sviluppate le azioni ad esse relative, presentando modelli metodologici che possano fornire spunti ed esempi pratici.
I moduli 3 e 4 presentano il quadro normativo e teorico sulla partecipazione, per approfondire l’incidenza di pratiche partecipate nel contrasto alla dispersione scolastica e fornire competenze e strumenti per valorizzare la partecipazione di studenti e studentesse fuori e dentro la scuola.
Il percorso è arricchito da interventi video di docenti, studenti ed esperti sui temi dell’Orientamento e della Partecipazione.
ActionAid è un’organizzazione internazionale indipendente che lavora in Italia dal 1989, con programmi di sostegno a distanza e progetti a supporto dei bambini, delle donne e delle famiglie delle comunità in cui lavora. Grazie alle donazioni ActionAid può avviare interventi a lungo termine che intendono eliminare le cause della povertà, con il fine di rendere le comunità autosufficienti e indipendenti.
Sono oltre 120.000 i donatori che hanno scelto ActionAid per migliorare le condizioni di vita dei bambini e delle comunità in cui vivono. Le attività dell’associazione sono sostenute da donazioni provenienti da famiglie, privati cittadini e aziende che vogliono migliorare il mondo attraverso l’adozione a distanza.
Disponibili, congiuntamente al corso, anche materiali video sulle seguenti tematiche:
1.2. Orientamento tra bisogni e desideri dei giovani e azioni nella scuola
A cura di Anna Grimaldi, Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (INAPP)
3.1. La partecipazione degli studenti nella vita della scuola e della società: un’indagine nazionale
A cura di Giulia Pastori, Università degli studi di Milano Bicocca
4.1. Strumenti e pratiche per una classe cooperativa
A cura di Enrico Silvano, Movimento di Cooperazione Educativa