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Partigiani Scuola Pubblica: prima presa di distanze dal Ministro e dal M5S

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Non è passata ancora una settimana dall’insediamento del nuovo Governo e già nel fronte del “Mai più PD” che si è realizzato nel mondo della scuola dopo l’approvazione della legge 107 si sta aprendo qualche piccola crepa.
Nella giornata del 7 giugno i Partigiani della scuola pubblica hanno diramato un comunicato con cui rendono noto di aver inviato una lettera molto articolata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro Marco Bussetti.
“Il neo ministro Bussetti – sottolineano i PSP – ha dichiarato la Legge 107 ‘un’ottima legge’ e lo stesso addirittura condivide l’alternanza scuola lavoro, secondo i dettami della Buona Scuola, considerandola quasi una necessità da implementare e da rendere strutturale finanche per i classici”
“Nel programma della Lega – aggiungono i PSP – risalta una figura di ‘docente responsabile’, che a dir poco ci impressiona, quale riferimento per alunni e colleghi, ma ci piace pensare, senza pregiudizio, che si tratti di un primus inter pares e non di un ennesimo capò”.
Quanto al discorso programmatico letto in Parlamento dal Presidente del Consiglio i PSP rilevano che Giuseppe Conte “dopo l’iniziale ‘svista’ riguardante la scuola, recupera e afferma addirittura che loro non sono lì per stravolgere la Buona Scuola”
“Ma non dovevano sostituirla con una Riforma che restituisse dignità alla Scuola? “ si chiedono ironicamente
“E allora – proseguono ancora i PSP – ci chiediamo in cosa ed in quale intervento questo Governo rappresenti il ‘nuovo’. Ricordiamo le promesse elettorali del Movimento 5Stelle, che parlava di ‘smantellamento’ della legge 107 e della riforma del sostegno.”
E qui sembra addirittura aprirsi una prima frattura anche con il M5S al quale si rimprovera il fatto di essere un po’ ondivago rispetto ai programmi e alle promesse.
Frattura che appare tanto più curiosa e al tempo stesso significativa se si pensa che dai Partigiani della Scuola Pubblica arriva proprio una importante esponente del M5S come Bianca Laura Granato che qualche settimana fa era stata persino indicata come possibile Ministro dell’Istruzione.
Nella lettera inviata al presidente Conte e al ministro Bussetti i PSP fanno poi un elenco piuttosto ampio delle questioni da affrontare e risolvere con urgenza (legge 107 e poteri dei dirigenti scolastici, chiamata diretta dei docenti e bonus per il merito, alternanza scuola-lavoro,
stipendi dei docenti e del personale della scuola, norme sul sostegno)
“Docenti e studenti di tutta Italia – concludono i PSP nella loro lettera – hanno grandi aspettative nel governo del cambiamento, le hanno manifestate il 4 marzo, continuano a manifestarle sui social e in qualsiasi contesto e non meritano di restare delusi”.

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