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Pcto, facciamo il punto, in attesa di chiarimenti su monte ore ed esame di stato

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La pandemia ha reso complicato il regolare svolgimento dei Pcto, che tuttavia restano uno dei requisiti per l’ammissione all’esame di stato e oggetto del colloquio. L’ultimo Dpcm del 14 gennaio non modifica nulla, ma i sindacati hanno già rappresentato tutte le criticità al ministero, e si attendono chiarimenti a breve.

È utile pertanto fare il punto della situazione allo stato attuale, dal punto di vista organizzativo e normativo, delle difficoltà delle scuole e delle richieste dei sindacati.

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Dpcm del 14 gennaio 2021

Chi magari si attendeva una sospensione dei Pcto, al pari dei viaggi d’istruzione e di qualsiasi altra uscita didattica, si sbagliava. Il Dpcm del 14 gennaio dice alla lettera t) che “sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”, da svolgersi nei casi in cui “sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti”.

2020/21, l’anno dei Pcto digitali.

Forse proprio per la difficoltà di organizzare i percorsi in presenza, garantendo il pieno rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza, nel corrente anno scolastico si sono moltiplicati i progetti digitali, spesso proposti dalle associazioni di categoria, disposte ad investire in attività ben strutturate e innovative, in grado di sviluppare competenze certificabili. I Pcto digitali sono diventati insomma uno strumento sicuro ed efficace per sopperire al mismatch formativo e dare continuità alle esperienze specialistiche di migliaia di studenti degli ultimi tre anni della secondaria di secondo grado.

Le norme vigenti su finalità e monte ore

I Pcto sono attuati per una durata complessiva non inferiore a 210 ore negli istituti professionali, a 150 ore negli istituti tecnici, a 90 ore nei licei (Legge di Bilancio 2019, che ha modificato in parte la legge 107/2015). Le successive Linee guida del 4/9/2019 hanno definito gli aspetti didattici, organizzati e valutativi, evidenziando le finalità orientative dei percorsi e l’obiettivo di far acquisire ai giovani le competenze trasversali utili alla loro futura occupabilità, nella prospettiva dell’apprendimento permanente. I percorsi vengono inquadrati nel contesto dell’intera progettazione didattica, non possono essere considerati come un’esperienza occasionale in contesti esterni, ma costituiscono un aspetto fondamentale del piano di studio. Nella progettazione devono essere definiti anche i criteri di valutazione delle competenze acquisite. 

I Pcto e l’esame di Stato

L’accertamento delle competenze in uscita deve essere operato entro la data dello scrutinio di ammissione all’esame di stato. Durante il colloquio, il candidato espone una breve relazione o un elaborato multimediale sull’esperienza svolta (Decreto L.vo 62/2017). Il DM 37/2019 specifica che, nella relazione, lo studente deve illustrare il percorso fatto e le competenze specifiche e trasversali acquisite, sviluppando “una riflessione in un’ottica orientativa sulla significatività e sulla ricaduta di tali attività sulle opportunità di studio e/o di lavoro post-diploma”. 

Le attese per il prossimo esame di Stato

La ministra Lucia Azzolina ha già annunciato che una decisione sarà presa e comunicata a breve. Di sicuro l’ipotesi che sarebbe più gradita agli studenti è il maxi orale come lo scorso anno, nell’ambito del quale esporre l’esperienza di Pcto. Serve però un decreto legge che modifichi eccezionalmente, data la pandemia, la struttura e la valutazione dell’esame di stato come accaduto col DL 22/2020. C’è da augurarsi che si possa avere certezza normativa quanto prima.

I sindacati: rivedere il monte ore obbligatorio per il 2020/21

I problemi connessi allo svolgimento delle attività di Pcto, nelle condizioni imposte dalla pandemia, sono stati oggetto di un incontro fra i sindacati e la vice ministra Anna Ascani il 17 dicembre 2020.

Le richieste da parte sindacale si sono concentrate su due aspetti. Il primo, urgente, riguarda la necessità di un intervento normativo che consenta di prescindere dal rispetto del monte ore obbligatorio, limitatamente al corrente anno scolastico. I Pcto devono essere attività formative coerenti con le esigenze di apprendimento degli studenti e adeguate ai contesti territoriali, ma senza forzature. Come secondo punto, i sindacati hanno detto che occorre, in prospettiva, ripensare le modalità di svolgimento di queste attività e il loro innestarsi nel curricolo scolastico. L’incontro è stato interlocutorio, la Ascani ha dimostrato apertura sulla necessità di affrontare le difficoltà contingenti, ma ha fatto capire, d’altra parte, l’importanza di valorizzare i Pcto, l’ex alternanza scuola lavoro, punto di forza della legge 107/2015.