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29.09.2026

Pensioni scuola, come valutare una proposta di riscatto della laurea?

Nei giorni scorsi il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il decreto con le indicazioni operative sulle cessazioni dal servizio del personale scolastico a partire dal 1° settembre 2027, comprese le regole sul trattamento di quiescenza e previdenza. Il provvedimento è comunemente chiamato “Decreto pensioni scuola”.

Con l’avvicinarsi della scadenza per presentare domanda, molti docenti e ATA si chiedono come muoversi. Quali accorgimenti aiutano a compilare correttamente la richiesta ed evitare imprevisti all’ultimo momento? Quali verifiche effettuerà il Ministero? E quali adempimenti conviene conoscere prima di leggere il testo del decreto?

Le risposte sono arrivate venerdì 25 settembre 2026, durante la diretta con il professor Rino Di Meglio, esperto di normativa e legislazione scolastica.

Come valutare una proposta di riscatto della laurea?

A questa domanda, l’esperto ha risposto: “Il lavoratore non è mai obbligato ad accettare la proposta di riscatto quantificata dall’INPS. Tuttavia, per i periodi collocati nel sistema retributivo (pre-1995), il riscatto assicura un incremento percentuale fisso e permanente sul trattamento pensionistico (circa il 2,3% annuo per ogni anno riscattato) unitamente alla deducibilità fiscale, risultando un investimento spesso molto conveniente”.

Leggi anche: Pensioni scuola 2027, tutte le scadenze: dalle domande POLIS agli adempimenti di scuole e INPS

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