Quali sono i requisiti per andare in pensione il comparto scuola nel 2027 e che cosa cambia rispetto agli anni precedenti?
A rispondere nel corso della diretta della Tecnica risponde live, il prof. Rino Di Meglio, esperto di normativa scolastica:
“Diciamo che cambia poco perché il testo è più o meno quello degli anni precedenti. E i tempi sono sempre più stretti, c’è poco meno di un mese per fare la domanda. Una volta si facevano a gennaio, adesso si anticipano nella speranza di acquisire, perché la scuola è particolare rispetto al resto del mondo. Noi lavoriamo per l’anno scolastico successivo e quindi si cerca di acquisire i posti in organico in tempo da assegnare altre persone e far camminare la scuola. Questa è la logica che porta chi lavora nella scuola a fare le domande con tanto anticipo. E che cosa è cambiato? È proprio qualcosa nel requisito che è cambiato, quest’anno c’è un mese in più perché dopo il Covid si era bloccata la questione”.
“Il meccanismo micidiale delle pensioni funziona così. Più si allunga la speranza di vita, secondo le statistiche, parliamo della vita media e più si allungano i tempi per andare in pensione, più si deve lavorare. Quindi quest’anno c’è l’aumento di un mese rispetto all’anno scorso, poi più avanti e dal 2028 i mesi saranno addirittura tre. Insomma, non so quando si permerà questo meccanismo, perché se poi la speranza di vita aumenta sempre di più e ne siamo tutti felici perché ovviamente speriamo di rientrare nella parte buona della statistica, però aumenta anche di più il numero di anni, mesi e giorni da lavorare per andare in pensione”.
“I requisiti di quest’anno quali sono? Per la pensione di vecchiaia sono 67 anni e un mese. Per quella anticipata per le donne che sono la maggior parte della nostra categoria abbiamo 41 anni e 11 mesi. Per quella anticipata per gli uomini gli anni diventano 42 e 11 mesi. C’è un’eccezione che nella scuola riguarda pochi colleghi che è quella per le attività gravose. Ricordo che l’attività gravosa nel campo scolastico viene riconosciuta solo a chi lavora nella scuola dell’infanzia, a nessun altro. Ecco, quindi questi sono i requisiti principali”.