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Per finanziare il ddl sul merito degli studenti, si userà la legge 440

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  • GUERINI

Puntuale come un orologio svizzero ritorna il consueto richiamo alla legge 440.
Questa volta la legge nata 15 anni fa per sostenere l’autonomia scolastica viene chiamata in causa a proposito del provvedimento che il Governo intende varare in materia di merito scolastico.
Stando a qualche nota di agenzia, infatti, sembra che le risorse per finanziare l’ambizioso progetto di Profumo dovrebbero derivare proprio dalla legge 440.
In attesa di capire se sarà davvero così, c’è da chiedersi se il Ministro conosce almeno un po’ la storia delle legge 440 e dei finanziamenti da essa previsti.
In realtà la legge, che inizialmente prevedeva fondi significativi da mettere a disposizione delle scuole per la realizzazione del POF e della Amministrazione centrale per la promozione di programmi nazionali oltre che di iniziative per la formazione e l’aggiornamento del personale, è stata poco per volta depauperata.
Addirittura per due anni (2009 e 2010) la quota destinata alle scuole è “sparita” o meglio è stata utilizzata per altro senza che nessuno sappia con esattezza per che cosa. Nel 2011 è stata girata alle scuole solamente la quota relativa alle attività di formazione e aggiornamento.
Ovviamente ogni anno il Parlamento esprime il proprio parere sulle modalità di destinazione dei fondi, ma è da almeno due-tre anni che la bozza di decreto che il Ministro presenta alle Commissioni parlamentari viene di fatto “disapplicata” perché nel frattempo il Ministero dell’Economia ne blocca l’applicazione per recuperare un po’ di soldi.
Adesso si parla di impiegare una parte dei fondi della legge 440 per dare avvio ad un piano a favore degli studenti meritevoli.
Ma,se si va a vedere l’ultima direttiva (si tratta di quella relativa al 2011), si scopre che la somma di 2milioni di euro per la promozione delle eccellenze prevista nella direttiva del 2009 è stata cancellata; per la partecipazione alle olimpiadi internazionali e ad altri progetti analoghi è prevista la somma di 1milione e 300mila euro circa (nel 2009 per la stessa voce c’erano 3milioni di euro e nel 2010 ce n’erano poco meno di 2milioni e mezzo).
Ovviamente è possibile che il Ministro abbia in mente di modificare la direttiva del 2012 in modo da ricavare le risorse necessarie a sostenere il merito.
Peccato che la direttiva per il 2012 non sia ancora stata neppure predisposta e, nella migliore delle ipotesi, potrebbe essere approvata dal Parlamento nel prossimo autunno e, con un po’ di fortuna, i fondi potrebbe essere disponibili nella primavera del 2013 (va detto che a tutt’oggi le risorse previste dalla direttiva del 2011 sono ancora ferme negli uffici dell’Amministrazione centrale).
Ma forse il Ministro tutte queste non le sa. Però farebbe bene se incominciasse a prendere che i suoi uffici gli forniscano informazioni più precise.