Home Archivio storico 1998-2013 Estero Per Obama le priorità sono: cybersicurezza, ambiente, ricerca e scuola

Per Obama le priorità sono: cybersicurezza, ambiente, ricerca e scuola

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  • GUERINI

Applauditissimo il discorso del presidente Obama per le sue intenzioni riguardo agli investimenti in Ricerca e Sviluppo:
“ Ogni dollaro che abbiamo investito nella mappatura del genoma ha portato a un ritorno pari a 140 dollari nella nostra economia. Oggi i nostri scienziati stanno mappando il cervello umano per svelare i segreti dell’Alzheimer, stanno sviluppando farmaci per rigenerare organi danneggiati, mettendo a punto nuovo materiale per creare batterie dieci volte più potenti. Non è certo questo il momento di tagliare questi investimenti in scienza e innovazione in grado di creare nuovi posti di lavoro . Ora è invece il tempo di raggiungere un livello di ricerca e sviluppo non più visto dai tempi della corsa allo Spazio”.
Per mantenere il suo impegno, Obama dovrebbe annunciare a breve un certo numero di iniziative in ambito energetico e tecnologico, tra queste una rete di “ 15 poli industriali high tech” con lo scopo di fare in modo che “ la prossima Rivoluzione Industriale abbia luogo negli Stati Uniti”. Questi poli dovrebbero sorgere sul modello di quello incentrato sulla stampa in 3D che la Casa Bianca ha aperto a Youngstown, Ohio. Già nel suo discorso il Presidente ha annunciato il lancio altri tre di questi centri in aree ancora da stabilire. La stampa in 3D, ha detto Obama, ha “ la potenzialità di rivoluzionare il modo in cui noi facciamo praticamente qualunque cosa […] e non c’è nessuna buona ragione perché questo non avvenga anche in altre città”.
Tanta ricerca e sviluppo richiedono, tuttavia, un capitale umano altamente specializzato; per questo Obama ritiene indispensabile alcuni cambiamenti nel sistema scolastico. Tanto per cominciare una scuola materna di alto livello accessibile a tutti, ma soprattutto interventi di rilievo nelle scuole superiori che permettano ai diplomati di uscire dal liceo già specializzati.
Barack Obama ha suggerito che si potrebbero prevedere ricompense per quelle scuole che sviluppano partnership con college e imprese e che “ creano nuovi corsi, molto avanzati, di matematiche e ingegneria o incentrati sulle materie scientifiche, sulle nuove tecnologie”.
Alcuni dei posti di lavoro high-tech, secondo il Presidente, dovrebbero poi essere creati dalle imprese nazionali, seguendo l’esempio di Apple e Intel, citate espressamente nel discorso di ieri: “ Dopo anni in cui hanno aperto nuovi centri di produzione in altre nazioni come la Cina, Intel sta per aprire il suo centro più avanzato qui in patria”, ha detto. “ E quest’anno Apple comicerà a produrre Mac in America di nuovo”.
Obama non si è dimenticato neanche dell’ ambiente, ma ha lanciato un secco allarme rispetto al riscaldamento globale, specificando che è il momento di fare di più per contrastare i cambiamenti climatici prima che sia troppo tardi.
Una parte da protagonista, infine, ha avuto nel discorso la cybersicurezza. Il Presidente ha promesso un maggiore sforzo contro alle minacce informatiche, possibilmente in parallelo con un taglio dell’ arsenale nucleare (da 1.700 a 1.000 pezzi secondo il New York Times). “ Sappiamo che gli hacker sono in grado di rubare l’identità delle persone e di infiltrarsi nelle email private. Sappiamo che nazioni e aziende straniere rubano i nostri segreti industriali. Ora i nostri nemici stanno anche cercando di acquisire la capacità di sabotare la nostra rete elettriche, le nostre istituzioni finanziare, e i nostri sistemi di controllo del traffico. Non potremo tra dieci anni guardarci indietro e chiederci perché non abbiamo fatto nulla per affrontare questa seria minaccia alla sicurezza e all’economia”.