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Perché saltare i docenti della fase 0 ed A per la moblità straordinaria?

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Sono Antonio Tarolla, docente entrato finalmente nei ruoli nella fase 0 da scorrimento graduatoria di merito dell’ultimo concorso che ho sostenuto in un’altra regione rispetto a quella di residenza.
A mio malincuore leggendo il testo definitivo della legge 107/2015, provvedimento che indubbiamente segna una tappa importante nel processo di svecchiamento del sistema scolastico italiano, non trovavo tra le categorie contemplate dalla mobilità straordinaria i docenti di ruolo delle fasi 0 ed A, sia da gae che da gm 2012, nonostante il testo precedente prevedesse una mobilità generale senza nessuna specifica di alcuna categoria.
Trovo questa mancanza notevolmente ingiusta e discriminatoria se si legge attentamente l’intero comma relativo alla mobilità straordinaria, comma 108; in sostanza si concede tale possibilità 1) prioritariamente ai ruoli avvenuti al 2014, poi 2) in subordine a quelli avvenuti nella fase B e C del piano assunzionale non considerando totalmente noi docenti di ruolo delle fasi 0 ed A; queste scelte vengono giustificate da esponenti del governo evidenziando che in occasione dei ruoli concessi al 2014 molti colleghi spinti dalla ricerca del tanto sospirato ruolo, in occasione dell’aggiornamento delle graduatorie, hanno cambiato provincia; mentre per gli altri si giustifica la partecipazione alla mobilità straordinaria in quanto le fasi B e C sono nazionali e quindi hanno costretto, in un certo senso, i colleghi ad un trasferimento forzoso, legato un pò al merito e un po’ al caso.
Ora con tutta franchezza trovo giusta la motivazione per i colleghi delle fasi B e C, ma non ritengo affatto giusto contemplare nella mobilità straordinaria tutti i colleghi entrati nei ruoli al 2014, senza distinzione di canale di provenienza gae o gm, ed escludere totalmente i docenti della fasi 0 ed A, sia provenienti da gae che da gm 2012; la stessa giustificazione deve valere anche per noi in quanto siamo gli stessi docenti che hanno deciso di spostarsi in altra regione per sostenere il concorso 2012 o di inserirsi in altra provincia con le gae al 2014; il fatto di entrare nei ruoli entro il 2014 o oltre il 2014 è derivato semplicemente dalla diversa ripartizione a livello provinciale del contingente nazionali che può aver favorito alcuni rispetto ad altri, ma non dal fatto di aver preso altre decisioni.
Quindi ritengo fortemente penalizzante questo diverso trattamento riservato ai ruoli della fase 0 ed A; si concede la mobilità ai ruoli precedenti (entro il 2014) e a quelli successivi (fase B e C); perché saltare i docenti della fase 0 ed A? Inoltre nella legge si è concesso ai ruoli entro il 2014 di poter presentare domanda per assegnazione interprovinciale in deroga all’ormai famoso vincolo triennale indipendentemente dalle motivazioni personali o familiari che normalmente consentono tale deroga; ora mi chiedo perché non estendere questa possibilità anche a noi della fase 0 ed A? se non si vuole far partecipare alla mobilità straordinaria i docenti della fase 0 ed A, nonostante la perfetta uguaglianza delle nostre motivazioni a quelle che giustificano la mobilità per i ruoli concessi fino al 2014, perché non concedere almeno la possibilità di fare assegnazione interprovinciale già quest’anno, consentendo così a molti di riavvicinarsi alla propria famiglia, ai propri figli?
A nome di tutti noi spero che nella legge di stabilità che si andrà a breve ad approvare o nella contrattazione sindacale che precederà le operazioni di mobilità si possano prevedere tali modifiche, così come sembra da alcuni segnali di apertura in tal senso da parte di esponenti del governo. 

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