Con l’entrata in vigore del CCNL scuola 2019/2021 sono state apportate delle modifiche rilevanti sulle aree del personale ATA ridotti a quattro, sui profili, con l’introduzione dell’operatore scolastico e sui titoli d’accesso.
Quanti aspirano a diventare operatore scolastico e iscriversi per la prima volta in terza fascia per le supplenze devono essere in possesso, oltre che della certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale rilasciata da un ente accreditato ad ACCREDIA e della certificazione di competenze socio-assistenziali, di uno dei seguenti titoli:
• Attestato di qualifica professionale di operatore dei servizi sociali;
• Diploma di qualifica triennale, rilasciato da un istituto professionale;
• “Certificato di competenze” relativo al primo triennio del percorso di studi di cui al d.lgs. n. 61 del 2017 – con promozione alla classe IV – da cui emerga il raggiungimento delle abilità, conoscenze e competenze minime necessarie per il superamento del predetto periodo d’istruzione.
La domanda, per iscriversi in terza fascia per le supplenze, va presentata per via telematica sul portale POLIS istanze on line al quale si accede con il possesso dello SPID o CIE nei tempi e negli orari previsti dall’O.M. in uscita nella prossima primavera.
Gli operatori scolastici, appartenenti all’area degli operatori possono iscriversi in prima fascia soltanto dopo aver maturato un servizio nel profilo per almeno 24 mesi esclusivamente nelle scuole statali. Da detta graduatoria, che è aggiornata annualmente, a differenze della terza fascia che si aggiorna ogni tre anni, si attinge per le immissioni in ruolo.
L’allegato A al CCNL 2019/202, attribuisce all’operatore scolastico delle funzioni per alcuni aspetti simili a quelle del collaboratore e che non richiedono specializzazioni avanzate. Nello specifico l’operatore è chiamato a svolgere le seguenti mansioni:
• Accoglienza e sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche, nel cambio dell’ora o nell’uscita dalla classe per l’utilizzo dei servizi e durante la ricreazione;
• Accoglienza e sorveglianza del pubblico;
• Pulizia dei locali, degli spazi scolastici, degli arredi e delle pertinenze;
• Vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche e, nelle scuole dell’infanzia e primaria, nell’uso dei servizi e nella cura dell’igiene personale;
• Custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici;
• Collaborazione con i docenti.
• Attività qualificata non specialistica di assistenza e di monitoraggio delle esigenze igienico-sanitarie agli alunni con disabilità;
• Supporto ai servizi amministrativi e tecnici.
Dalla lettura delle funzioni e dei compiti dell’operatore scolastico sembrerebbe che la sua funzione sia uguale o almeno similare a quella del collaboratore, ma in realtà la differenza sta nell’attribuzione di un compito di responsabilità consistente nel fornire assistenza e vigilanza agli alunni con disabilità e nel supportare le segreterie in caso di bisogno; per questo fra i requisiti vi sono la certificazione informatica e la certificazione di competenze socio-assistenziali che non sono richieste per il collaboratore scolastico.