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27.10.2026

Personale ATA: esonero da scuola quando non ci sono lezioni, equiparazione ai docenti e smart working nei giorni di chiusura. La petizione su Change.org

Il personale ATA è realmente bistrattato? Gode di trattamento diverso rispetto al personale docente? Il tema è al centro della petizione che alcuni lavoratori e lavoratrici hanno lanciato su Change.org.

I promotori si riferiscono ad alcuni aspetti specifici. Ad esempio la sospensione delle attività didattiche riferite a ponti, Commemorazione dei defunti, festività natalizie e pasquali. Mentre per i docenti è prevista una pausa lavorativa, per il personale ATA c’è l’obbligo di recarsi comunque a scuola. Giornate in cui gli istituti sono vuoti e privi di studenti. Eppure il personale ATA è costretto a prestare servizio e non poter disporre di ferie. A essere toccata è la dignità professionale di una categoria rappresentata da migliaia di lavoratori.

Per questo i promotori, nella loro petizione, chiedono al ministero dell’Istruzione e del Merito e alle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL:

  • Di equiparare il trattamento del personale ATA a quello dei docenti durante i giorni di sospensione delle attività didattiche deliberati dalle Regioni o dagli istituti, prevedendo l’esonero dal servizio o permessi retribuiti dedicati, senza obbligo di recupero orario né erosione delle ferie;
  • Di regolamentare in modo strutturale e uniforme lo Smart Working per il personale amministrativo nei periodi di chiusura o sospensione didattica.

Va specificato che i docenti sono esonerati poiché la loro presenza è legata a quella degli studenti. Le scuole, come tutti gli uffici pubblici, non possono essere chiuse nei giorni feriali (ad eccezione del sabato in caso di “settimana corta”). Da qui l’obbligo degli ATA ad essere presenti.  

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