“Quando parlate voi giovani, per favore, documentatevi prima. Questo lavoro è fatto anche di studio, capisce? Quindi quando venite qui, venite preparati, dovete studiare, sennò dite delle sciocchezze che non vi giovano”: queste parole del giornalista Bruno Vespa, pronunciate nel corso della puntata del 20 ottobre del programma di Rai1 Porta a Porta, hanno fatto discutere.
Ospite della puntata è stata, tra gli altri, Sabrina Brizzola, 24enne coordinatrice dell’Unione degli universitari. Tra i temi toccati durante la trasmissione la scuola e l’abbandono scolastico. “La nostra generazione è scesa in piazza con modalità diverse. Non siamo d’accordo con queste modalità ma crediamo sia il frutto di politiche che negli anni non hanno ascoltato questa parte sociale”, ha detto la ragazza, parlando delle proteste di questi giorni. Parlando con loro e ascoltando le loro ragioni hanno smesso di lanciare petardi”.
“Credo che se si sia arrivati a questo significa che questi giovani non sono stati ascoltati”.
In seguito, alla fine della puntata, Brizzola ha aggiunto: “Il diritto allo studio in questo momento in Italia non è garantito. C’è un tasso di abbandono scolastico…”, Vespa l’ha interrotta: “C’è il massimo recupero storico di abbandono scolastico, siamo un anno in anticipo rispetto ai target Ue. Quindi quando parlate voi giovani, per favore, documentatevi. Questo lavoro è fatto di studio, se venite qui venite preparati, sennò dite delle sciocchezze che non vi giovano”.
Questa “sfuriata” è stata oggetto di dibattito, tra detrattori e ammiratori del giornalista. Vespa oggi, 27 ottobre, nella puntata di Porta a Porta in onda stasera dopo il Tg1, leggerà una nota di scuse: “Mi dispiace per il tono, ma i giovani devono documentarsi. A una settimana dal confronto in studio con Sabrina Brizzola, coordinatrice dell’Unione degli universitari, farei qualche osservazione a mente fredda, commentando le reazioni che ho trovato talvolta fuori misura.
Mi dispiace aver usato un tono forte, ma lo spiego con la delusione che una giovane con un importante ruolo di rappresentanza non si documenti su alcuni punti chiave venendo smentita sull’abbandono scolastico (con l’8,2% abbiamo anticipato di cinque anni il target dell’Unione Europea), sulle borse di studio (assegnate invece al 99,8% degli aventi diritto, come documentato dall’Andsu) e sugli studentati, come da replica ministeriale.
In campagna elettorale, chiunque stia all’opposizione dice bugie sui provvedimenti della maggioranza. Avendo avuto maestri che mi hanno insegnato come il controllo delle fonti sia la premessa per qualunque discussione, mi farebbe piacere che i giovani si distinguessero, combattendo la loro legittima battaglia su dati di fatto reali”.
A maggio Valditara ha effettivamente annunciato: “I dati recentemente pubblicati da EUROSTAT relativi al 2025 sulla dispersione scolastica in Europa sono estremamente positivi per il nostro Paese. L’Italia si attesta all’8,2%, al di sotto della media UE del 9,1%, con risultati migliori rispetto a Paesi come la Germania, al 13,1%, e la Finlandia, al 9,9%. Si conferma addirittura superato con 5 anni di anticipo l’obiettivo europeo di un tasso di dispersione del 9% entro il 2030.
Vespa è stato ampiamente criticato per i modi usati nei confronti della sua ospite, molto più giovane di lui. Selvaggia Lucarelli ha commentato così: “L’immancabile Bruno Vespa. Liscia il pelo ai potenti ma con questa ragazza schiena drittissima eh. Poi dice che i giovani spaccano le vetrine”.