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Personale Ata: valgono anche i modelli D3 inseriti e non inoltrati

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Con una comunicazione pubblicata sulla Rete Intranet il 27 novembre 2014, il Miur, nel fornire indicazioni sugli adempimenti successivi alla presa in carico dei modelli D3, chiede alle scuole di acquisire tutte le sedi, nello specifico caso in cui l’aspirante sia nell’elenco di coloro la cui domanda è rimasta nello stato “inserita non inoltrata”.

Si tratta degli aspiranti Ata che avevano inserito tutti i dati richiesti e scelto le massimo 30 istituzioni scolastiche, ma non erano riusciti, nei tempo previsti (15 novembre), a inoltrare il modello D3 di scelta delle sedi, a causa dei malfunzionamenti del sistema informatico. Per costoro il rischio era di vedersi attribuita la sola scuola destinataria della domanda. Una situazione decisamente penalizzante per gli interessati, che il Miur ha deciso di sanare, consentendo l’acquisizione del modello D3 anche se non correttamente inoltrato dall’aspirante.

Nella medesima nota il Miur informa anche che sono state effettuate le verifiche per consentire alle scuole la quadratura dei dati domande-sedi e che, prima di prenotare le graduatorie provvisorie, l’USP dovrà accertare che tutte le scuole abbiano effettuato le operazioni propedeutiche, fino alla convalida delle domande e degli allegati D3 acquisiti, per poter dare, di conseguenza, il via libera alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie, prevista per il 5 dicembre 2014.

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