“Ampliamento dei posti per la prossima mobilità scolastica attraverso la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto e maggiore attenzione alla necessità di un ricongiungimento familiare più agevole”. “Con l’avvicinarsi dell’anno scolastico assistiamo in questi giorni al rientro nelle sedi di titolarità, spesso ubicate nel Nord d’Italia, di migliaia di docenti del sud delle scuole di ogni ordine e grado e del personale scolastico in generale”. “Pochi, infatti, sono coloro che ottengono la mobilità richiesta nella provincia di residenza o quantomeno l’assegnazione provvisoria”. “Una migrazione forzata che avviene in piena stagione con costi di voli e treni alle stelle e alloggi a prezzi proibitivi che aggravano la situazione”.
Lavoratori che “con il cuore in mano lasciano i propri affetti per recarsi a svolgere la loro missione educativa nelle aree geografiche settentrionali con significativi sacrifici economici, organizzativi e personali che non possono passare inosservati”.
Occorre, pertanto, ascoltare il loro grido d’aiuto e risolvere l’atavica problematica adottando misure legislative concrete quale “l’equiparazione tra organico di diritto ed organico di fatto, soluzione di cui si parla da anni che, tuttavia, è puntualmente disattesa dalle forze politiche che rinviano la scelta ad altri tempi” ma che ora, però, “deve essere attuata senza indugio per permettere più ampi movimenti scolastici ed un facilitato ricongiungimento familiare”.
Concludendo esprimo nei confronti di tutto il personale scolastico costretto a svolgere il proprio ruolo fuori sede, a volte anche dopo 10 anni e più di servizio, vicinanza e solidarietà lodandolo per la “silenziosa dedizione alla professione fondamentale per la scuola pubblica e per la crescita delle future generazioni”.
Fernando Nucifero