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Prima ora | notizie del 17 luglio

17.07.2026
Aggiornato alle 19:33

Pluriclasse, online il nuovo Quaderno INDIRE: pratiche e strumenti per trasformare la diversità in una risorsa

Pubblicato “Abitare la pluralità. Pratiche per l’autonomia e l’inclusione in pluriclasse”, il nuovo volume della collana “I Quaderni delle Piccole Scuole – Strumenti”. Frutto del progetto internazionale PLURITEC, raccoglie esperienze, strategie e strumenti per ripensare la didattica nei contesti multigrado.

La pluriclasse non come soluzione di emergenza, ma come laboratorio di innovazione educativa. È questa la prospettiva al centro di Abitare la pluralità. Pratiche per l’autonomia e l’inclusione in pluriclasse, il nuovo volume della collana I Quaderni delle Piccole Scuole – Strumenti, appena pubblicato e dedicato a uno dei contesti più complessi e, allo stesso tempo, più ricchi della scuola contemporanea.

Il Quaderno rappresenta uno dei principali risultati del progetto di cooperazione internazionale PLURITEC – Metodi e tecnologie digitali per la gestione delle pluriclassi, promosso nell’ambito del programma Movetia e sviluppato dalla Rete Transnazionale delle Piccole Scuole Italia–Svizzera italiana. Il lavoro nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento formazione e apprendimento/Alta scuola pedagogica della SUPSI, la Rete delle Piccole Scuole di INDIRE, l’Università Kore di Enna e l’Ispettorato Bellinzonese e Tre Valli del Canton Ticino, coinvolgendo ricercatori, dirigenti scolastici e insegnanti impegnati nello studio e nella valorizzazione della didattica in pluriclasse.

Il filo conduttore del volume è il concetto di pluralità. Nelle pluriclassi convivono infatti alunni di età diverse, con differenti livelli di competenza, tempi di apprendimento, interessi e percorsi scolastici. Una condizione che gli autori invitano a considerare non come un limite da superare, ma come una caratteristica strutturale dell’apprendimento, capace di favorire nuove forme di collaborazione, autonomia e partecipazione.

Il Quaderno accompagna il lettore lungo un percorso articolato in tre sezioni. La prima propone una riflessione teorica sulla pluriclasse nel panorama internazionale, analizzando le diverse configurazioni delle classi multigrado e individuando due grandi sfide educative: promuovere l’autonomia degli studenti e costruire ambienti realmente inclusivi.

Per affrontarle vengono individuate cinque “leve progettuali” – curricolo, gruppi, tempi, spazi e tecnologie – che non rappresentano un modello precostituito, ma strumenti di lettura e progettazione utili per trasformare l’eterogeneità in un’opportunità di apprendimento.

La seconda parte del volume raccoglie invece le esperienze maturate direttamente dalle insegnanti coinvolte nel progetto. Non si tratta di una semplice raccolta di attività didattiche, ma di pratiche documentate e analizzate attraverso un format condiviso che ne descrive obiettivi, organizzazione, strumenti utilizzati, possibili sviluppi e ruolo delle tecnologie digitali.

Tra le esperienze raccontate trovano spazio attività ormai consolidate nelle pluriclassi, come il tutoring tra pari, il lavoro cooperativo, i curricoli condivisi e la differenziazione didattica, ma anche soluzioni organizzative molto concrete, come il “menù della giornata”, la “buca delle domande”, la biblioteca di classe, il dettato in movimento differenziato, le rotazioni ortografiche e sistemi che favoriscono la gestione autonoma dei materiali e dei tempi di lavoro.

Ogni pratica è accompagnata da un sistema di tagging pedagogico che permette di comprendere non solo ciò che viene realizzato, ma anche le scelte progettuali che ne costituiscono il fondamento, facilitandone così il trasferimento in altri contesti scolastici.

La terza sezione del Quaderno propone invece una galleria fotografica organizzata secondo le cinque leve progettuali. Le immagini assumono il valore di veri e propri documenti pedagogici, mostrando come gli spazi possano sostenere l’autonomia degli studenti, come i tempi possano essere differenziati senza frammentare il gruppo classe, come i raggruppamenti possano superare la rigida suddivisione per età e come le tecnologie possano ampliare le opportunità di partecipazione e inclusione.

Il progetto non si conclude con la pubblicazione del volume. Le cinque leve progettuali diventano infatti anche la struttura di un set di card didattiche che confluiranno nel gioco collaborativo “How Might We… Multigrade?”, pensato per accompagnare gruppi di insegnanti nell’analisi di situazioni educative reali e nella progettazione condivisa di nuove soluzioni per la pluriclasse.

Abitare la pluralità si presenta così come molto più di un manuale operativo: è insieme una cornice teorica, un repertorio di pratiche, uno strumento di documentazione e un supporto alla progettazione didattica. Il volume sarà inoltre tradotto anche in francese e tedesco, a conferma della dimensione internazionale del progetto.

Il messaggio che attraversa l’intera pubblicazione è chiaro: la pluriclasse non rappresenta un modello residuale destinato alle scuole dei piccoli territori, ma un contesto capace di offrire spunti preziosi per tutta la scuola contemporanea. In un sistema educativo chiamato sempre più a valorizzare le differenze, le esperienze maturate nelle pluriclassi mostrano come inclusione, autonomia e cooperazione possano diventare elementi centrali di una didattica efficace per tutti.

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