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Prima Ora | notizie del 29 giugno

29.06.2026

In “Oltre il coding” dell’Indire una visione innovativa e inclusiva delle tecnologie educative

Si intitola “Oltre il coding”, il nuovo volume che raccoglie i materiali di una ricerca promossa dall’Indire e curato dai ricercatori Beatrice Miotti e Giovanni Null

Il volume, che propone una visione critica e inclusiva delle tecnologie educative, nasce dalle attività di ricerca sviluppate nell’ambito del Programma Nazionale per la Ricerca (PNR 2021-2027).
Il testo suggerisce un approccio che supera una visione esclusivamente tecnica delle tecnologie educative. L’obiettivo è infatti quello di offrire a docenti, ricercatori e professionisti dell’educazione una cornice interpretativa per comprendere come coding e robotica possano contribuire allo sviluppo di competenze critiche, creative e collaborative.

Il volume pone particolare attenzione anche a temi di grande attualità, come il superamento dei divari di genere nelle discipline STEM e la promozione di una partecipazione più ampia e inclusiva ai percorsi scientifici e tecnologici. Le tecnologie, sottolineano gli autori, non rappresentano un fine in sé, ma diventano realmente efficaci quando vengono inserite all’interno di un progetto educativo consapevole e orientato alla costruzione della conoscenza.

Attraverso contributi teorici, evidenze empiriche e proposte metodologiche, il libro invita gli insegnanti a integrare gli strumenti digitali in modo critico nei processi di insegnamento e apprendimento. Il valore educativo del coding e della robotica, infatti, non risiede negli strumenti utilizzati, ma nei processi cognitivi che riescono ad attivare e nelle nuove dinamiche relazionali che possono favorire tra docente e studenti.

Il percorso formativo è articolato in sette moduli dedicati ai principali temi dell’innovazione didattica: dal pensiero computazionale al coding, dalla robotica educativa al quadro europeo DigComp, fino alle metodologie didattiche, alla programmazione, all’intelligenza artificiale generativa e all’analisi dei divari di genere.

La proposta si distingue anche per il suo carattere operativo. Ai docenti viene chiesto non solo di acquisire nuove conoscenze, ma di progettare attività, sperimentarle in classe e successivamente riprogettarle sulla base dei risultati ottenuti. Un approccio riflessivo che mira a sviluppare una maggiore consapevolezza professionale e a valutare l’impatto concreto di queste pratiche sugli apprendimenti degli studenti.

Con “Oltre il coding”, INDIRE contribuisce così al dibattito sull’innovazione didattica, proponendo una visione delle tecnologie educative come strumenti al servizio della crescita culturale, dello sviluppo del pensiero critico e della costruzione di una cittadinanza digitale inclusiva e responsabile.

Il volume è disponibile in versione open access nel sito delle edizioni ETS

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