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PNRR, in arrivo 5 miliardi per la scuola dell’infanzia. Il Ministro Bianchi: “Mai così tanti”

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I provvedimenti finanziari europei, finalizzati alla ripresa delle economie comunitarie, sono inclusi in pacchetti attuativi, come di consueto approvati dalla Commissione e dal Parlamento, spesso riunito con il fine di indentificare le voci di spesa più urgenti a cui fare fronte: infrastrutture, scuola, sanità e diritti civili, aspetto assai discusso dalle forze politiche che appoggiano o meno gli esecutivi in carica. Per il Belpaese, alle prese con una crisi decennale che interessa il mondo della scuola e della formazione primaria, sono previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza 5 miliardi di euro, valore minore rispetto a questioni come la parità di genere e la digitalizzazione, quest’ultima funzionale ad una ripresa interconnessa, globale, moderna, funzionale. Il Ministro Bianchi si congratula con le istituzioni europee, ribadendo la vicinanza al PNRR e agli strumenti finanziari grazie ai quali, almeno per via teorica, l’Italia dovrebbe rinascere assieme alle economie locali, da interpretare con assetto possibilmente circolare, come previsto dal piano stesso.

I fondi per la scuola dell’infanzia: infrastrutture, connessione e digitalizzazione

Il pacchetto di misure finanziarie approvato da Bruxelles e Francoforte, con il benestare istituzionale delle autorità italiane dedicate allo sviluppo economico e all’istruzione, mira a ristabilire un equilibrio di risorse economiche da cui gli Enti Locali – adeguatamente da supervisionare – possono ottenere quote utili al fine di ammodernare, migliorare e funzionalizzare i servizi di formazione pubblica a livello locale, proporzionati alle richieste, alla densità abitativa ed alla distribuzione dei plessi, spesso a macchia di leopardo, non perfettamente in grado di creare una rete di scuole uniformi in termini di collegamenti, servizi, raggiungibilità agevole. Altro passo, sempre previsto dal pacchetto PNRR, prevede un graduale ma intensivo processo di digitalizzazione delle scuole dell’infanzia, medie e superiori, anche secondo le recenti gare d’appalto vinte da InfraTel S.p.A., azienda dedicata alla posa in opera ed all’installazione di apparecchiature di rete con il valore commerciale di alcune centinaia di milioni di euro. Al centro delle iniziative anche l’allestimento di nuove aule dedicate ai laboratori d’informatica, che debbono tornare ad essere frequentati secondo le logiche d’innovazione, progresso e sviluppo previste dal PNRR. 

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La soddisfazione del Ministro Bianchi: “abbiamo investito quasi 5 miliardi di euro nella prima infanzia”

In merito ai finanziamenti ricevuti dai meccanismi di cooperazione europei, Patrizio Bianchi si dice soddisfatto, consapevole che “questo sia il più importante investimento fatto da questo paese nella sua storia per questa fascia di età”. Quest’affermazione è stata resa pubblica dal Ministro durante l’apertura di un convegno dedicato al futuro dell’Europa, con la straordinaria partecipazione del Commissario Europeo Mariya Gabriel, concentrata sull’organizzazione delle risorse del PNRR, proporzionate con le voci di spesa. “Sono orgoglioso di questo, sono contento di quanto deciso dall’Unione Europea”, ha aggiunto Patrizio Bianchi durante lo svolgimento dell’iniziativa “Investing in an integrated early childhood education and care system: growing the next generation of Eu”, organizzato a Bologna.