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Polizza sanitaria per il personale scolastico: controlli cardiovascolari e oncologici, cosa prevede il Piano

Tra le prestazioni previste dalla copertura sanitaria integrativa per il personale scolastico assume particolare rilievo la prevenzione secondaria, attraverso specifici pacchetti di controlli cardiovascolari e oncologici.

Si tratta di prestazioni da effettuare una volta per annualità assicurativa, presso strutture sanitarie convenzionate indicate dalla Centrale Operativa, previa prenotazione. Una caratteristica importante è che tutti gli accertamenti compresi nel singolo pacchetto devono essere effettuati in un’unica soluzione e presso la stessa struttura sanitaria convenzionata.

Vediamo nel dettaglio quali controlli sono previsti e come si accede alla copertura.

Prevenzione cardiovascolare: esami e visita cardiologica

Il primo pacchetto è dedicato alla prevenzione cardiovascolare e comprende una serie di esami di laboratorio, ai quali si aggiungono l’elettrocardiogramma basale e la visita specialistica cardiologica.

In particolare, la Guida indica i seguenti accertamenti:

  • azotemia;
  • colesterolo HDL;
  • colesterolo totale;
  • creatinina;
  • esame emocromocitometrico e morfologico completo;
  • glicemia;
  • trigliceridi;
  • tempo di tromboplastina parziale (PTT);
  • tempo di protrombina (PT);
  • transaminasi GOT;
  • transaminasi GPT;
  • uricemia;
  • VES;
  • esame delle urine;
  • elettrocardiogramma basale;
  • visita cardiologica.

Non si tratta, quindi, della sola visita dal cardiologo: il Piano mette a disposizione un pacchetto articolato di controlli, che associa gli esami ematochimici e delle urine alla valutazione cardiologica e all’ECG.

La Guida specifica che il pacchetto è fruibile una volta per annualità assicurativa e che le prestazioni che lo compongono devono essere effettuate contestualmente presso un’unica struttura.

Prevenzione oncologica per le donne sopra i 40 anni

Una seconda garanzia riguarda la prevenzione oncologica femminile ed è riservata, secondo quanto espressamente indicato nella Guida, alle donne di età superiore ai 40 anni.

In questo caso non vengono effettuati tutti gli accertamenti elencati dal Piano: la copertura consente di scegliere una delle tre opzioni previste:

  • visita ginecologica con Pap test;
  • visita senologica con ecografia mammaria;
  • visita senologica con mammografia.

Una donna di età superiore ai 40 anni potrà quindi utilizzare nell’annualità, ad esempio, la visita senologica con mammografia oppure la visita ginecologica con Pap test, secondo una delle opzioni contemplate dal Piano.

Prevenzione oncologica per gli uomini sopra i 40 anni

È previsto un controllo specifico anche per gli uomini di età superiore ai 40 anni.

In questo caso il pacchetto comprende: visita urologica + PSA.

La prevenzione oncologica maschile prevista dalla polizza è quindi indirizzata al controllo urologico associato al dosaggio dell’antigene prostatico specifico.

Anche per questa prestazione valgono le modalità generali previste per la prevenzione secondaria: fruizione una volta per annualità assicurativa, previa prenotazione e presso le strutture individuate nell’ambito della rete convenzionata.

Le prestazioni nelle strutture convenzionate sono pagate direttamente

Un aspetto particolarmente interessante riguarda la modalità di pagamento.

Per le prestazioni di prevenzione secondaria effettuate presso le strutture sanitarie convenzionate indicate dalla Centrale Operativa, la Guida prevede il pagamento diretto da parte della compagnia alla struttura sanitaria.

Ciò distingue questi controlli, ad esempio, dalla prevenzione odontoiatrica, per la quale è espressamente previsto uno scoperto del 15%.

Per i pacchetti di prevenzione secondaria, nella parte della Guida dedicata alle modalità di erogazione, non è indicato uno scoperto o una franchigia a carico dell’assistito. Pertanto, attenendosi al testo della Guida, le prestazioni comprese nel pacchetto e correttamente autorizzate vengono pagate direttamente dalla compagnia secondo le condizioni previste dal Piano.

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È possibile scegliere liberamente la struttura?

No. La Guida stabilisce che le prestazioni di prevenzione secondaria devono essere effettuate presso le strutture sanitarie convenzionate indicate dalla Centrale Operativa, dopo avere effettuato la prenotazione.

Prima di sottoporsi agli accertamenti è quindi importante seguire la procedura prevista dal Piano, evitando di prenotare autonomamente una visita o un esame presso una struttura privata e confidare successivamente nel rimborso.

Cosa succede se nella provincia non ci sono strutture convenzionate?

Anche per la prevenzione secondaria è prevista una possibilità di ricorrere a strutture non appartenenti alla rete, ma non si tratta di una libera scelta dell’assicurato.

La Guida consente il rimborso delle prestazioni effettuate presso una struttura non convenzionata qualora nella provincia di residenza non siano presenti strutture sanitarie convenzionate.

Prima di procedere, tuttavia, l’assistito deve rivolgersi alla Centrale Operativa, che deve verificare e confermare l’effettiva assenza di strutture convenzionate nella provincia. Solo dopo tale conferma è possibile rivolgersi autonomamente a una struttura privata e presentare successivamente la richiesta di rimborso.

Questo passaggio è particolarmente importante: la semplice decisione di preferire un’altra struttura non dà automaticamente diritto al rimborso.

E se la struttura convenzionata si trova in un’altra provincia?

La Guida utilizza la provincia di residenza come criterio per stabilire quando possa essere ammessa l’assistenza presso una struttura non convenzionata. Non stabilisce invece, in questa sezione, che l’assistito debba necessariamente effettuare la prevenzione in una struttura situata nella propria provincia o regione.

Di conseguenza, per l’assistenza diretta ciò che rileva è che si tratti di una struttura convenzionata indicata dalla Centrale Operativa e che siano rispettate le modalità di prenotazione previste dal Piano.

I ticket del Servizio sanitario nazionale non vengono rimborsati

La Guida contiene infine una precisazione da non trascurare: nell’ambito di questa garanzia non è previsto il rimborso dei ticket sanitari SSN.

Pertanto, utilizzare il Servizio sanitario nazionale pagando un ticket non equivale a utilizzare la copertura assicurativa e non dà diritto, per questa garanzia, al successivo rimborso del ticket da parte della compagnia.

LA GUIDA

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