Tra le prestazioni comprese nel Piano sanitario destinato al personale della scuola figurano anche due specifiche garanzie in ambito odontoiatrico: prevenzione odontoiatrica e implantologia. Le due coperture funzionano però in modo diverso, sia per quanto riguarda le prestazioni comprese sia per limiti di spesa e quote a carico dell’assicurato.
Il Piano prevede, per ogni annualità assicurativa, una visita specialistica odontoiatrica e una seduta di igiene orale professionale.
Le due prestazioni devono essere effettuate in un’unica soluzione, quindi nella stessa occasione, e comprendono:
La prestazione è erogabile presso le strutture sanitarie convenzionate e il pagamento viene effettuato direttamente dalla compagnia. Resta però a carico dell’assicurato uno scoperto del 15%. Il massimale previsto per questa garanzia è pari a 100 euro.
In termini semplici, ciò significa che la copertura non comporta necessariamente la gratuità della prestazione: una parte della spesa resta comunque a carico dell’assistito e la garanzia opera entro il limite economico previsto dal Piano.
La Guida prevede la possibilità di effettuare la prestazione presso una struttura non convenzionata soltanto quando nella provincia di residenza dell’assistito non siano presenti strutture sanitarie convenzionate.
In questo caso è necessario contattare preventivamente la Centrale Operativa, che deve confermare l’effettiva assenza di strutture convenzionate. Solo dopo tale verifica l’assistito può rivolgersi autonomamente a una struttura privata e chiedere il rimborso delle spese sostenute.
La Guida precisa inoltre che non è previsto il rimborso dei ticket sanitari SSN.
Più articolata è la copertura per l’implantologia odontoiatrica.
Il Piano prevede il pagamento delle prestazioni relative agli impianti osteointegrati e alle relative corone fisse, fino a un massimo di quattro impianti per annualità assicurativa.
Rientrano nella garanzia:
Per ottenere la copertura, la Guida richiede inoltre che siano prodotte alla struttura sanitaria le radiografie e i referti radiografici precedenti all’installazione dell’impianto o degli impianti.
Per l’implantologia il massimale complessivo è pari a 2.400 euro per assistito, con un sottomassimale di 600 euro per ciascun impianto.
Nelle strutture convenzionate, la compagnia provvede direttamente al pagamento della prestazione senza applicazione di scoperto o franchigia. Tuttavia, se il costo complessivo supera il limite massimo previsto per ciascun impianto, la parte eccedente resta a carico dell’assicurato e deve essere versata direttamente alla struttura.
Ad esempio, se un impianto costa 800 euro, la copertura opera entro il sottomassimale di 600 euro e i restanti 200 euro restano a carico dell’assistito.
La prestazione deve essere effettuata presso strutture convenzionate. Anche in questo caso, il ricorso a una struttura non convenzionata è ammesso soltanto quando nella provincia di residenza dell’assistito non siano presenti strutture convenzionate.
L’assistito deve prima ottenere conferma dalla Centrale Operativa e solo successivamente può rivolgersi a una struttura privata, per poi chiedere il rimborso.