Oltre 250mila adesioni in pochi giorni. Parliamo dell’assicurazione sanitaria integrativa gratuita destinata al personale della scuola, varata lo scorso 10 settembre, che sembra aver conquistato il mondo della scuola. Come chiarito dal ministero dell’Istruzione e del Merito, la dotazione complessiva della misura è di 320 milioni di euro. Risorse significative, che come chiarito da viale Trastevere non vanno a incidere sul Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, che “non ha subito alcuna riduzione”.
La scadenza per aderire alla nuova assicurazione integrativa gratuita è stata fissata al 20 settembre, dunque chi fosse interessato ha ancora alcuni giorni a disposizione. Gli esperti di normativa scolastica di Tecnica della Scuola hanno spulciato le linee guida della misura, per approfondirne i vari aspetti e chiarirne il funzionamento. Inoltre sul nostro portale è attivo il sondaggio per chiedere al personale scolastico coinvolto – docenti, dirigenti scolastici, ATA – quale sia la loro opinione sul provvedimento.
Quali sono davvero le tutele, i servizi e le modalità di partecipazione alla misura? E quali sono gli accorgimenti da mettere in atto per usufruirne al meglio? Ne abbiamo parlato con Attilio Varengo, segretario nazionale della Cisl Scuola.
(52:00) Questa assicurazione base potrebbe essere implementata per usufruire di ulteriori benefici?
(54:15) Ricercatori universitari con contratto a tempo determinato?
(54:45) Chi si assicura può continuare ad usufruire comunque del SSN?
(56:20) Per eventuali esami strumentali bisogna sempre avere la prescrizione specialistica?
(57:15) La polizza può essere estesa ad un familiare?
(58:48) Un docente può usufruire dell’assicurazione pervisite nella regione in cui lavora non avendo la residenza?
(59:00) Quanto tempo intercorrerà tra l’adesione al MIM e l’attivazione vera e propria della polizza?