Oggi, 6 agosto, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha approvato il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina che comprende una articolata documentazione presentata dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Lo riportano La Repubblica e Ansa.
Dovrebbero iniziare quindi a breve i lavori per la costruzione del Ponte che dovrà collegare Sicilia e Calabria. “La riunione odierna del Cipess segna una tappa fondamentale nell’azione di questo governo. Questo Comitato è chiamato oggi ad approvare il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina, per avviare la costruzione di un’opera tanto imponente quanto all’avanguardia dal punto di vista tecnico e ingegneristico”, così a quanto si apprende la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della riunione, sottolineando che “si tratta – è quasi superfluo dirlo – di un’opera strategica per lo sviluppo di tutta la nazione”. “Non è un’opera facile – ha sottolineato – ma lo riteniamo un investimento sul presente e sul futuro dell’Italia, e ci piacciono le sfide difficili quando sono sensate”.
E le tempistiche? “Ora ci vorrà la bollinatura della Corte dei Conti, ma tra settembre e ottobre conto di partire con i cantieri, lavori ed espropri. Gli espropriati avranno un surplus rispetto a quelli dell’alta velocità in altri territori”, ha detto il ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Il primo attraversamento è previsto tra il 2032 e il 2033.
Salvini ha detto che “sarà il ponte a campata unica più lungo al mondo. Una infrastruttura del genere è un acceleratore di sviluppo”. “Questo non è un punto di arrivo ma di partenza che arriva dopo due anni e mezzo di lavoro costante. È un’emozione perché on si è mai arrivati al finanziamento definitivo”.
Il vicepremier ha spiegato che “ci sarà la metropolitana dello stretto, tre fermate sul fronte messinese che collegheranno studenti, pendolari, turisti”, e perché no, docenti.
Non mancano coloro che vedono la costruzione del Ponte come un danno. Tra loro anche un gruppo di docenti, il Comitato No Ponte. Su Facebook oggi hanno annunciato di essere presenti il prossimo 9 agosto ad una protesta a Messina: “Anche le/i docenti No ponte in piazza sabato alle 18 contro un’opera violenta e devastante!”, queste le loro parole.
Ecco cosa avevano dichiarato tempo fa: “Noi che viviamo giorno dopo giorno i disagi del fare formazione in spazi inadeguati, con risorse insufficienti e infrastrutture drammaticamente carenti, non possiamo accettare passivamente che si scelga” di buttare tanti soldi pubblici in questo modo, scrivono i docenti in una nota ripresa dalle agenzie di stampa.
Gli insegnanti, di tutti i corsi di studio, di vari gradi scolastici a partire dall’Infanzia, ma anche professori universitari, hanno inviato un appello per la salvaguardia dell’attuale territorio, definendo “devastante” il progetto “del ponte sullo Stretto”.
“Abbiamo scelto di esporci in quanto docenti – hanno aggiunto – e non solo in quanto semplici cittadini, perché abbiamo constatato la contraddizione tra ciò che cerchiamo di insegnare quotidianamente e il silenzio assordante – quando non addirittura asservito – dei luoghi dell’istruzione e della cultura rispetto ad una questione così impattante sulle nostre esistenze”.
I docenti non vogliono sentirsi “complici del furto di presente e di futuro perpetrato ai danni delle giovani generazioni. La massiccia adesione che l’appello ha ricevuto in soli tre giorni ci rafforza nella consapevolezza di quanto bisogno ci sia di tenere acceso il dibattito, di far sentire la nostra voce e di mobilitare ogni risorsa possibile per contrastare quest’opera scellerata”.